News
LOVE DESIGN® (novembre 13, 2017 3:17 pm)
Teatro Out Off: Una Promessa d’Amore (novembre 13, 2017 3:14 pm)
LE MOSTRE IN AGENDA – Novembre 2017 (novembre 11, 2017 11:23 am)
Presentazione del libro “Seidimano” (ottobre 31, 2017 4:01 pm)

INTERVISTA AL GIOVANE ARCHITETTO STEFANO BELINGARDI CLUSONE

20 aprile 2017
368 Views
da un’idea di Miki Solbiati
a cura di  Marta Tonetti
con la collaborazione di Richard Lagrana

Incontriamo Stefano Belingardi Clusoni, giovane architetto milanese per Notonlymagazine, nel suo studio nel cuore di Milano.

Parlaci dei tuoi studi.

Io ho studiato a Mendrisio in Svizzera nella scuola di Mario Botta e durante gli studi ho vinto due borse di studio, una per andare a Barcellona dove ho lavorato per lo studio “Miralles Tagliabue” (EMBT) , studio internazionale, lavorando per loro anche a Shanghai. La seconda borsa Erasmus alla Rennie Mackintosh School of Art di Glasgow. Mi sono laureato con Mario Botta ricevendo un premio come miglior progetto di Master, sempre a Mendrisio. Ora ho uno studio con diversi architetti.

E’ stato difficile studiare a Mendrisio?

E’ stato faticoso, ma credo sia la scuola migliore che esista. Come liceo invece ho frequentato il Vittoria Colonna, scientifico in via Conservatorio.

I tuoi primi progetti.

Il primissimo progetto è stato durante l’Università, ho vinto un concorso per una torre, per la rivista Casabella, abbiamo fatto questa mostra sia a Casabella laboratorio che al CERSAIE a Bologna dove ho conosciuto Manfredi Catella, Founder e CEO di Coima SGR, colui che ha costruito tutti i palazzi nuovi di Milano, City Life e Porta Nuova, con cui oggi collaboro.

Il primo vero progetto invece è stato subito uscito dall’Università, mi sono trasferito a Berlino per un ampliamento di un edificio storico costruendo due Penthouse sulla copertura di un edificio esistente, era forte il contrasto tra la facciata storica e il resto dell’edificio moderno. Lì mi sono aperto la strada in Germania e proprio per questo sto studiando il tedesco.

Tra i ragazzi giovani c’è un grande interesse verso Berlino.

Berlino è una città incredibile, io me ne sono innamorato. Sto spostando il mio core business in Germania, dopo il primo progetto, che sono appunto dei progetti di ampliamento realizzati a Mitte, il centro di Berlino, mi ha chiamato un altro cliente per cui sto progettando un edificio in cemento a Kreuzberg di fronte all’edificio storico ad angolo di Alvaro Siza, dove il suo crea una linea dolcemente ondulata che svuota l’angolo retto costituito dall’incrocio delle due strade mentre il mio crea una punta, cercando di bucargli la pancia. Nell’edificio di Siza il terrazzo di copertura ha un coronamento rialzato che presenta un’unica bucatura a forma di occhio rivolta verso Berlino Est attorno alla quale qualcuno , forse un inquilino dello stabile ,ha scritto “Bonjour Tristesse”. Nel mio progetto antistante ho creato due tagli nel cemento per illuminare gli attici e far si che i due edifici si guardino.

Ristrutturazione di un edificio residenziale a berlino Kreuzberg con realizzazione di una nuova facciata in cemento e corten e ampliamento dell'immobile con la costruzione di 4 nuove penthouse sul tetto dell'edificio esistente

Ristrutturazione di un edificio residenziale a Kreuzberg con realizzazione di una nuova facciata in cemento e corten e ampliamento dell’immobile con la costruzione di 4 nuove penthouse sul tetto dell’edificio esistente

Dopo tutte queste esperienze all’estero stimolanti e importanti per la tua carriera, come ti trovi a Milano?

Devo dire che nonostante io abbia girato il mondo per lavoro e per gli studi, Milano non mi dispiace affatto! Anzi, io mi sento un architetto milanese e mi piace dare italianità al mio lavoro, l’architetto italiano piace all’estero. Amo viaggiare, poco tempo fa sono stato a Panama per diversi progetti. Devo progettare una torre di trenta piani, un teatro e diversi altri piani di lavoro. Prima ancora sono stato in Ecuador dove sto lavorando per un altro progetto architettonico.

Qual è il concetto base della tua architettura?

Mendrisio è appunto una scuola ottima proprio perché ti da un’impronta molto strutturale, mentre secondo me oggi la tendenza di tanti architetti è quella di creare una scatola vuota e poi rivestirla,diventando puro design senza una logica e senza una funzionalità, a me piace fare il contrario, far vedere la struttura in primo piano e far capire subito come funziona l’edificio. Credo che far vedere la struttura sia anche una cosa bella e di impatto a livello estetico. La torre con cui ho vinto il concorso per Casabella un po’ di anni fa era un concetto puramente strutturale, la torre classica è composta da un corpo centrale pieno e poi si sviluppa tutt’ intorno ad esso, io invece ho fatto l’opposto, cioè non esisteva il corpo centrale,era un vuoto di trecento metri, con degli elementi negli angoli che giravano e facevano sì che la torre avesse una torsione strutturale.Nei perimetri c’erano dei cavi che appendevano i solai, una struttura che lavora al contrario. Anche la partenza della torre era particolare, come la Tour Eiffel, partendo da terra con zampe inclinate.

Ci parli dell’evento al Salone del Mobile?

L’evento si terrà presso la sede di Lualdi in Piazza Castello. L’evento è una sorpresa ma saranno coinvolti architetti di taglio internazionale con un tema particolarmente divertente.

I tuoi progetti futuri.

Seguirò un progetto in Portogallo e ho in fase di progettazione un intervento molto interessante a Panama, il teatro storico di Panama, la facciata rimarrà, io sto seguendo la ristrutturazione interna, sarà un teatro diverso dagli altri perché non sarà aperto solo la sera, ma durerà 24 ore su 24 e all’interno ci saranno atelier di danza, scuola di musica, ristoranti sulla copertura, uno spazio multifunzionale. Diventerà un’offerta che il committente farà a Panama, in quanto la città sta crescendo molto, ma con una cultura ancora arretrata. Le tipologie di spettacoli saranno di impronta latina. Con questo progetto quindi si vuol valorizzare il tema della cultura a Panama. Ho in cantiere il progetto per il nuovo headquarter di Telecom Italia a Milano e un quartiere residenziale nelle periferie a sud di Roma!

2

Progetto per il nuovo headquarter di Telecom Italia a Milano che ospiterà 1200 persone di TIM

 

BELINGARDI STEFANO
Architect  Founder
VIA TURATI  3, 20121  MILANO
+39 339 4828803
WWW.STEFANOBELINGARDI.COM

Lascia un commento