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LùBar a Villa Reale

Di Isotta Giussani

LùBar è un progetto di street food che nasce in Sicilia nel 2013 da Lucilla, Lucrezia e Ludovico Bonaccorsi.

Nel 2015, insieme all’amico Edoardo Giardini, i giovani portano LùBar a Milano, in un’ApeCar nella Stazione Centrale che offre tutti i sapori della tradizione siciliana: arancini in ogni variante, cannoli di ricotta, cedrata e tanto altro.
Grazie al successo ottenuto, LùBar apre nello splendido portico della Villa Reale di via Palestro, come oasi di pace di fianco alla Gallera d’Arte Moderna.

Il progetto di LùBar si estende anche al servizio di catering, e potete trovare l’ApeCar beige anche in molti eventi milanesi.
I punti chiave sono la qualità e l’unicità del prodotto, che arriva direttamente dalla Sicilia.

Lucilla, Lucrezia e Ludovico Bonaccorsi

Parliamo con Lucrezia, scenografa oltre che fondatrice del progetto, nel dehor di LùBar, immerso nell’atmosfera di un orangerie francese.

Come è nata l’idea di portare lo slow food siciliano a Milano?

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LùBar

LùBar è nato nel 2013 e inizialmente non voleva essere né un progetto né qualcosa con un futuro. Mi trovavo in Sicilia dopo un film (Lucrezia nasce come scenografa, ndr) e alcuni amici avevano preso in gestione un posto per fornire cibo e bevande alle persone che andavano all’oasi di Vendicari. Ho iniziato ad aiutarli a sistemare il camioncino, che non aveva quasi nulla! Prima da un punto di vista solo estetico, poi per tutta la parte del food grazie a un amico che mi ha insegnato a cucinare. Si chiamava Bombetta, e infatti io volevo chiamare il progetto “Bombetta”, anche senza prepararle! Poi abbiamo deciso per LùBar, sia perché noi fratelli siamo tutti “Lù” sia perché in siciliano significa “il bar”. Ma inizialmente non voleva neanche avere un nome! Il progetto è piaciuto tantissimo, ed è diventato il posto di ritrovo anche se eravamo nel parcheggio della spiaggia. A febbraio dell’anno dopo mio fratello Ludovico mi ha detto di voler creare un Ape che portasse gli arancini, e a quel punto abbiamo deciso di unire le due cose e portare il progetto di LùBar a Milano. Mentre io creavo l’ApeCar lui cercava i produttori. In seguito abbiamo avuto la fortuna di essere invitati all’Orto Botanico di Brera, quando LùBar non era neanche nato ufficialmente! È stato il nostro esordio. Da lì abbiamo cominciato a lavorare a vari eventi e fiere, in gran parte dell’Italia e all’estero.

Qual è stato il passaggio dall’ApeCar alla GAM?

Durante il nostro primo Salone del Mobile abbiamo visto che c’era questo posto meraviglioso dietro un bando, ma volevamo prima portare a termine il nostro progetto Ape appena cominciato. Siamo comunque venuti a vederlo e quindi ci siamo registrati per il bando. Ci siamo resi conto però che la nostra era un’attività stagionale, e quindi per sfruttarla al meglio abbiamo deciso di creare un ristorante. Erano passati ormai due anni dal primo bando, ma ho deciso di tornare a vedere la Villa Reale. Non c’era niente! Il bando era stato rievocato e ne avrebbero fatto uno nuovo, proprio il giorno dopo! Abbiamo quindi partecipato al nuovo bando con tutte le nostre energie e abbiamo vinto.

LùBar non è solo bar, quali sono le altre attività che fanno parte del progetto?

Ormai da due anni siamo nel mezzanino della Stazione Centrale, ma abbiamo anche un Ciao Porter che fa le granite e i gelati, la bicicletta che può portare dalle bevande a ostriche e champagne, e un’altra bicicletta che fa le caldarroste d’inverno!
Subito dopo il Salone del Mobile abbiamo cominciato a lavorare con vari festival in tutta Europa, tra cui il bellissimo mercato Torvenallen e EatItaly. Contemporaneamente sono partiti i catering, che inizialmente non avevamo preso in considerazione, pensavamo di fermarci in giro per le strade e vendere i nostri arancini! Offriamo vari tipi di servizi: per un matrimonio ad esempio, lavoriamo con il catering oppure veniamo contattati dagli sposi stessi. È molto carino il fatto che riusciamo a fare sia matrimoni importanti sia magari solo arancini e spumante davanti alla chiesa! Lavoriamo anche molto con i negozi, per opening e feste. Non occupiamo neanche spazio!

LUCILLA_FILIPPO_PRE_123Il LùBar è un luogo dove assaporare tutti i pasti, dalla colazione alla cena?

Sì! Apriamo la mattina alle 8, poi facciamo il lunch, la parte della merenda, dell’aperitivo e della cena. Siamo aperti tutti i giorni tranne il lunedì.

 

 

 


Quanto influisce la splendida tenuta di famiglia di Castelluccio su questa iniziativa?

Tantissimo. Il primo cuoco con cui abbiamo disegnato il menù è un cuoco di Castelluccio che lavorava con noi, quindi è quello che eravamo abituati a mangiare. Tanti piatti che proponiamo sono i nostri “piatti di casa”. Anche l’arredo è stato sicuramente influenzato.

Qual è secondo te il menù ideale per assaporare la Sicilia?

Il mio piatto preferito sono le polpette di melanzane con la menta e le mandorle, che presentiamo come scudette, antipasti. Ma abbiamo anche la panelle con l’avocado in versione rivisitata e le alici alla “ludofico”. La mia insalata preferita è quella con le barbabietole. Ci sono molte paste, fatte con grani italiani antichi, e come secondo gli involtini di manzo con pistacchio salvia e arancia e un cuore di formaggio fuso. Il menù è breve ma cambia spesso.

 

LùBar 
Via Palestro, 16  20121 Milano
Per informazioni: +39 0283527769
Orari di apertura: martedì-domenica, 08.00 – 00.00 

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