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La Regina degli Scacchi

6 Febbraio 2021
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di Noemi Stucchi

Uscita ad ottobre 2020 su Netflix ,“La Regina degli Scacchi” è nella top 10 delle serie tv più viste al momento con oltre 62 milioni di telespettatori. Il titolo originale, “The Queen’s Gambit” fa riferimento al “Gambetto di Donna” come la determinante mossa scacchistica. Ispirata all’omonimo romanzo di Walter Tevis del 1983, la miniserie ideata da Scott Frank (che ne é anche il regista insieme a Allan Scott) è un fenomeno contagioso che ha risvegliato nel pubblico un interesse sopito per gli scacchi. I numeri parlano chiaro, la vendita delle scacchiere è aumentata del 210%.

Con tutta la suspense del mondo agonistico, si viene trasportati all’interno di ogni partita attraverso lo sguardo di Elizabeth Harmon come unico punto di vista che abbiamo sulle vicende. Siamo negli anni Sessanta e  Beth sfiderà uno ad uno i suoi avversari per farsi largo in mondo prettamente maschile. È  un personaggio di invenzione ma prende ispirazione da grandi maestri come Bobby Fisher, Boris Spassky e Anatoly Karpov e Anna Rudolf.

THE QUEEN’S GAMBIT (L to R) ANYA TAYLOR-JOY as BETH HARMON in episode 103 of THE QUEEN’S GAMBIT Cr. PHIL BRAY/NETFLIX © 2020

La storia, semplice quanto efficace, è una vera e propria scalata al successo. Seguendo l’evoluzione del personaggio dalle stalle alle stelle, si finisce per fare il tifo per la sua determinazione. Un po’ com’è tipico per la parabola del sogno americano del “self-made man” in versione girls power, si sta dalla parte di questa ragazza brillante che riesce a farsi strada grazie al proprio talento.
Beth è determinata, solitaria e con un forte spirito di competizione. Se all’intelligenza si aggiunge poi il fascino magnetico di Anya Taylor-Joy con i suo occhi grandi e la sua elegante presenza scenica, il gioco è fatto.

Nonostante la sventura e l’infanzia difficile, contro ogni aspettativa notiamo che è circondata da personaggi positivi. All’interno dell’orfanotrofio del Kentucky governato della severa Helen Deardorff (Christiane Seidel), Beth stringe un profondo legame di sorellanza con l’orfana Jolene (Moses Ingram) e scopre il mondo degli scacchi grazie a Mr. Shaibel, il guardiano un po’ burbero interpretato da Bill Camp nel ruolo del mentore severo allo stesso tempo premuroso. Giocando segretamente nel sottoscala, le scene ripetitive delle loro partite sono tra le più belle della serie tanto da diventare un appuntamento atteso dallo spettatore. Ben presto Mr. Shaibel  si accorgerà di avere di fronte a sé una bambina prodigio.

THE QUEEN’S GAMBIT (L to R) ISLA JOHNSTON as BETH (ORPHANAGE) and BILL CAMP as MR. SHAIBEL in episode 101 of THE QUEEN’S GAMBIT Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2020

Le 64 caselle sono un terreno sicuro, un mondo che Beth può controllare differentemente dagli eventi della vita che l’hanno travolta.
Prima di andare a dormire Beth ha delle allucinazioni ricorrenti dovute all’assunzione di tranquillanti propinati dall’orfanotrofio. Sul soffitto vede la proiezione di una scacchiera immaginaria, espediente che le consente di fare pratica ed esercizio. Assuefatta dalle pillole verdi, fin da bambina ne sviluppa una vera e propria dipendenza. Figura combattuta e complessa, Beth vince negli scacchi ma è costretta a fare i conti con i propri demoni. Oltre a coltivare il proprio talento, continuerà ad alimentare il proprio lato autodistruttivo.  È l’altro lato della medaglia;  in fin dei conti, genio fa rima con sregolatezza.

Come per ogni racconto di ribalta, il lieto fine è garantito e non c’è fiaba che si rispetti senza un aiutante magico che aiuta l’eroe a prendere consapevolezza di sé. A spalancare le porte della fama internazionale è l’aiuto di Mrs. Alma Wheatley, la madre adottiva interpretata da una fantastica Marielle Heller. Mollata dal marito e vittima degli eventi, vive passivamente la propria vita fin quando non vede nel talento della figlia una possibilità di indipendenza economica. Manager e spalla di Beth, Alma Wheatley è il prototipo della donna in carriera e di madre amorevole. È così che, quando il suo compito è concluso e uscirà dalla trama, ormai Beth è diventata consapevole del proprio fascino ed è pronta per scontrarsi con i migliori rivali della scena internazionale.

THE QUEEN’S GAMBIT (L to R) MARIELLE HELLER as ALMA WHEATLEY and ANYA TAYLOR-JOY as BETH HARMON in episode 103 of THE QUEEN’S GAMBIT Cr. PHIL BRAY/NETFLIX © 2020

Di partita in partita la trama diventa sempre più avvincente. Da temibili rivali, tutti i concorrenti rivelano inaspettati risvolti positivi. Harry Beltik, il campione del Kentucky interpretato da Harry Melling (l’attore diventato famoso per aver interpretato il cugino di Harry Potter) si rivelerà un grande amico. Con l’affascinante Townes (Jacob Fortune-Lloyd) sembra esserci un colpo di fulmine per un’intesa ritrovata solo nel finale, mentre lo scacchista Benny Watts interpretato da Thomas Brodie-Sangster con il suo stile cowboy-pirata le darà del filo da torcere. Anche nei momenti più cupi della serie, Benny non mancherà di offrirle aiuto per sfidare Borgov, numero uno e campione in carica sovietico.

THE QUEEN’S GAMBIT (L to R) ANYA TAYLOR-JOY as BETH HARMON and THOMAS BRODIE-SANGSTER as BENNY in episode 104 of THE QUEEN’S GAMBIT Cr. PHIL BRAY/NETFLIX © 2020

Nei suoi viaggi vengono raccontati gli anni Sessanta attraverso città come Parigi, Città del Messico e Mosca anche se la maggior parte delle scene è girata a Berlino. La serie è ben confezionata, piace per l’ottima sceneggiatura, per i primi piani e la fotografia di Steven Meizler. L’attrice indossa una parrucca per essere ben riconoscibile sullo schermo. Gli abiti seguono l’evoluzione del personaggio e il trucco passa dalla leggerezza dell’età giovanile alla definizione dell’eye liner che demarca uno sguardo maturo. Alla fine ha ormai raggiunto piena consapevolezza di sé, del suo potenziale e del suo essere donna. Si muove con confidenza camminando fiera per la città di Mosca vestita di bianco da cima a piedi come i suoi pezzi. L’immagine arriva forte e chiara e rivela come Beth sia diventata la Regina Bianca dei suoi scacchi.

THE QUEEN’S GAMBIT (L to R) ANYA TAYLOR-JOY as BETH HARMON in episode 107 of THE QUEEN’S GAMBIT Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2020

Con un chiaro riferimento al ritorno alle proprie origini, la scena finale (che ovviamente non sveleremo) riesce a racchiuderne tutto il percorso. Dopo una falsa partenza, Beth si troverà faccia a faccia con il temibile Borgov (Marcin Dorociński).

La Regina Bianca, la più importante della scacchiera, diventa consapevole del proprio successo grazie alle mosse di ogni singolo pezzo.
La serie è una vera e propria comig-of-age, un percorso di crescita della protagonista. Ora è davvero pronta: questa volta sa di non essere da sola e a vincere è il gioco di squadra.
Scacco matto al Re.

 

 

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