di Noemi Stucchi
Park è un collettivo interdisciplinare che opera nei campi dell’architettura, della pianificazione urbana, dell’interior e del product design. Fondato da Filippo Pagliani e Michele Rossi ha sede a Milano.
Per celebrare i 25 anni di attività è stato presentato Reinventing Heritage edito nell’ottobre 2025. Il volume porta un sottotitolo significativo: A Design Compass on Adaptive Reuse.

ph. PROPP. Reinventing heritage (book)
Più che una semplice retrospettiva per ripercorrere il passato, il libro si propone come una tavola rotonda per raccogliere diversi contributi nella costruzione di una metodologia condivisa. In una visione etica, sociale e consapevole, il “riuso adattivo” (adaptive reuse) può essere proposto come metodo replicabile nell’architettura contemporanea.
Di fronte al cambiamento climatico e alla scarsità di risorse, la sfida della rigenerazione urbana sta nel riutilizzare ciò che già esiste. Non è un gesto nostalgico né un semplice atto di conservazione; significa ridurre sprechi di materiali, energia e tempo, valorizzando la memoria degli spazi preesistenti.

ph. PROPP. Reinventing heritage
Nel primo capitolo, intitolato Le Rouge et Le Noir e scritto dall’architetto, critico e professore del Politecnico di Milano Pierre-Alain Croset, vengono indicate le linee guida del libro. Per ognuno dei quindici progetti di Park presentati nel libro, viene mostrato il disegno del progetto in due colori. Il nero mostra ciò che è stato preservato, il rosso ciò che è stato aggiunto o trasformato. In questo modo, piante, sezioni e prospetti creano un dialogo visivo che accompagna il lettore lungo una successione di assonometrie e schemi. Questo approccio rende il libro allo stesso tempo narrativo e didascalico, permettendo di capire immediatamente l’intervento progettuale e la relazione tra antico e progettazione urbana.

ph. PROPP. Reinventing heritage
Tra i progetti raccontati in Reinventing Heritage ci sono quindici interventi emblematici di Park a Milano e dintorni.
Si va dalla rivisitazione di Brisa 5, originariamente disegnato in stile Art Déco da Piero Portaluppi negli anni ’30 per il Linificio e Canapificio Nazionale, al progetto di La Nave su Corso Italia 13 che ridà vita all’opera modernista di Luigi Moretti.
La Torre della Permanente, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni insieme a Luigi Fratino nel 1950, collega passato e presente, diventando simbolo dell’identità milanese del dopoguerra. Vicino a essa, La Serenissima, originariamente sede Campari progettata dai fratelli Soncini negli anni ’60, mostra un cuore verde.
Gioiaotto, ex edificio di Marco Zanuso, viene reinterpretato con un giardino pensile sul tetto nel quartiere Porta Nuova. Si parla poi di Palazzo Missori, opera di Marcello Piacentini del 1930 e della Terrazza Biandrà, che trasforma un piccolo spazio tecnico in un luogo panoramico vicino al Duomo.
A Piazza Cordusio, Palazzo Sorgente, edificio neo-rinascimentale, viene reso più permeabile e aperto alla piazza.
Il Consorzio Agrario di Porta Romana trasforma un magazzino del grano in un campus per studenti e un nuovo parco pubblico in vista del Villaggio Olimpico 2026.
Pirelli 35, realizzato in collaborazione con Snøhetta, e Engie HQ a Milano Bicocca rinnovano edifici corporate con attenzione alla funzionalità e al contesto urbano.
Valtorta 52 a Turro e Il Sole 24 Ore HQ a Bicocca unisce identità industriale e innovazione, mentre l’ex Arsenale Militare di Pavia viene trasformato in un hub culturale. Infine, l’impianto industriale di Luxottica Digital Factory porta nuove soluzioni nella zona Navigli e Tortona.
Il libro va oltre la semplice presentazione dei progetti architettonici e si apre a un dialogo culturale e interdisciplinare, grazie ai contributi di esperti provenienti da campi diversi: urbanistica, design, fotografia, ecologia e curatela. Tra i protagonisti figurano il duo di designer Formafantasma, il professore Koenraad Van Cleempoel, la fotografa Barbara Rossi, l’ingegnera Stefanie Weidner (Werner Sobek) e l’urbanista Jorge Pérez-Jaramillo.
Quali sono le linee guida del riuso adattivo? L’obiettivo del Design Compass è quello di creare un metodo che possa essere replicabile e condiviso. Oltre al valore delle singole opere, i case studies riportati hanno una stessa visione sistemica.
Il Design Compass permette di leggere ogni edificio e ogni contesto urbano lungo due assi fondamentali: il “corpo”, che comprende struttura, materia e memoria, e il “programma”, che riguarda funzioni, usi e potenzialità future. Questo approccio rende il riuso un atto consapevole e ripetibile, non un’eccezione ma un paradigma, capace di generare sostenibilità, inclusione e risparmio di risorse.
Adatto agli esperti del settore, Reinventing Heritage può essere apprezzato da chiunque ami passeggiare e guardare la propria città con occhi nuovi. A Milano, ad esempio, potresti ritrovare le opere citate nel libro senza averci mai fatto caso e apprezzare nuovi contesti di rigenerazione urbana.
Colophon
Curated by
Filippo Pagliani, Michele Rossi, Michele Versaci
Editor and Project Supervisor
Michele Versaci
Curatorial Team and Texts
Caterina Aquili, Matteo Arietti, Carmen Caggese, Nicola Colella, Carla Di Benedetto, Gjergji Gjoka, Francesca Moroni, Simone Negrisolo, Costanza Nizzi, Michela Pecoraro, Andrea Riva, Marco Sorrentino, Michele Versaci, Barbara Xu
Interviews and Contributions
Margherita Guccione
Barbara Rossi
Katya Knazeva
Simone Farresin and Andrea Trimarchi (FormaFantasma),
Jorge Pérez Jaramillo
Stefanie Weidner (Werner Sobek AG)
Graphic Design and Layout
Marco Sorrentino
Illustrations and Drawings
Caterina Aquili, Filippo Piasentin, Barbara Xu
Cover Design
Caterina Aquili, Letizia Filisetti
Acknowledgments
Pierre-Alain Croset
Project manager Park Books
Chris Reding
Copy editing
Abigail Grater
Proofreading
Christen Jamar
Pre-press image editing
Marjeta Morinc
Printing and Binding
gugler* DruckSinn, Melk/Donau, Austria
Paper
Colorplan extracted, cloud nine, 135gsm
Munken Print White 1.5 Vol, 100 g/sm







