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Stresarte la foto della vetrina della galleria d'arte contemporanea a Stresa

StresArte

21 Aprile 2026
224 Views
di Noemi Stucchi

Cosa ci fa una galleria d’arte contemporanea nel cuore di Stresa, tra alberghi storici, battelli turistici e passeggiate sul lungolago? La risposta è semplice: portare l’arte là dove passano le persone. In una delle località più iconiche del Lago Maggiore, crocevia di visitatori provenienti da tutto il mondo, StresArte Gallery nasce proprio con questo spirito: creare un punto d’incontro tra arte, territorio e pubblico internazionale.

Situata nel centro storico in via Ottolini 8, vicino a Corso Italia, la galleria si inserisce nel tessuto della città come una tappa naturale per chi passeggia tra il centro e il lungolago. Qui l’arte contemporanea si presenta in una forma immediata, colorata e coinvolgente, capace di dialogare con un ampio pubblico: dai collezionisti agli appassionati, fino ai turisti che magari entrano per curiosità.

StresArte propone un’idea di arte accessibile, immediata e luminosa. La proposta di StresArte attraversa diversi movimenti e sensibilità dell’arte contemporanea: Pop Art, Street Art, Iperrealismo, Scomposizione Visiva e suggestioni post-impressioniste convivono in uno spazio che valorizza opere molto diverse tra loro come dipinti, disegni, sculture e installazioni. Il filo conduttore è spesso il colore, la leggerezza e una dimensione visiva che si colloca a metà tra arte e design.

Accanto agli artisti affermati, la galleria guarda però anche al futuro, con l’obiettivo di offrire visibilità a talenti emergenti e creare una piattaforma dove nuove voci possano incontrare un pubblico internazionale.

In questo modo StresArte non è soltanto uno spazio espositivo, ma un luogo di passaggio e scoperta: un punto in cui l’arte contemporanea si rende accessibile, curiosa e viva, proprio come il contesto che la circonda.

Si ringraziano la curatrice Chiara e le collaboratrici Roberta e Patrizia che ci hanno accolto all’interno della galleria e ci hanno raccontato più da vicino la storia e la visione del progetto StresArte.

foto interno StresArte

Vetrina con volto pop di Nicola Berardino

1- Come avviene la selezione degli artisti e delle opere esposte?

Lo spazio della galleria guida le scelte espositive, le opere che entrano in galleria devono dialogare con lo spazio e con l’identità che abbiamo costruito nel tempo. Luce, colore, energia visiva, capacità di catturare lo sguardo. Valutiamo sempre nuove proposte e siamo aperti ai giovani artisti e nuove collaborazioni, ma per noi è fondamentale che ognuno dei nostri artisti sia valorizzato adeguatamente attraverso uno spazio dedicato.

È la galleria stessa che suggerisce quali opere possono davvero funzionare al suo interno.

 

2- Quanto è importante per la galleria mantenere un legame con il territorio e dare spazio anche ad artisti che raccontano Stresa e il Lago Maggiore?

In questo senso la storia della galleria è legata alle figure di Stefano e Nicola Berardino, artisti presenti fin dagli inizi e in qualche modo anime originarie di questo spazio: Stefano ha aperto la galleria nel 2022, mentre suo padre Nicola, attivo da oltre quarant’anni, è conosciuto a Stresa per i suoi paesaggi realizzati con la tecnica della spatola: vedute del lago dense di materia e colore che da sempre attirano l’attenzione, insieme a bellissimi volti femminili che paiono comunicarci le loro emozioni attraverso gli sguardi.

Stefano Berardino invece è un artista che porta nell’arte l’immaginario dei veicoli a motore. Attraverso una collaborazione con Stellantis, le sue opere celebrano l’icona delle grandi case automobilistiche come Fiat, Alfa Romeo, Jeep e Lancia e le mitiche Cinquecento.

 

3- Ci sono delle opere che catturano maggiormente l’attenzione dei visitatori?

Con l’obiettivo di rendere l’arte contemporanea più accessibile e diffusa, abbiamo ampio spazio dedicato alla Pop e Street Art.

Arrivano quindi in galleria opere di artisti molto richiesti dal pubblico internazionale, come Romero Britto, artista brasiliano nato nel 1963 e fondatore dell’Happy Art Movement, un linguaggio artistico che celebra la felicità attraverso colori vivaci e forme pop. Le sue opere, che troviamo in galleria, sono spesso ispirate all’immaginario Disney.
Accanto a lui troviamo anche artisti come Fabrizio Longo, noto per le sue opere basate sul dollaro: l’artista parte da una vera banconota, su cui interviene con disegni e collage. Da questa matrice nascono poi i suoi celebri Mega Dollars e Baby Dollars, realizzati con tecniche miste tra resina e forex.

StresArte

Vetrina con dipinto dell’Isola Bella di Nicola Berardino

4- Oltre agli artisti già citati, quali altri nomi e linguaggi artistici si possono scoprire in galleria?

Tra i nomi presenti ci sono artisti noti come Marco Lodola, fondatore del Nuovo Futurismo e celebre per le sue iconiche opere luminose pop, e Ugo Nespolo, rappresentante delle nuove avanguardie.
Molto apprezzato è anche Paolo Fumagalli, autore di paesaggi naïf dai colori accesi e dal linguaggio riconoscibile: per la nostra galleria sviluppa in esclusiva un’interpretazione dell’Isola dei Pescatori. La tecnica unisce olio su tela e carta di riso, creando una superficie materica e luminosa, con uno stile volutamente spontaneo e immediato che rende ogni pezzo unico e facilmente riconoscibile.

Aldo Damioli crea atmosfere sospese e cinematografiche, scene urbane silenziose che ricordano Edward Hopper, mentre Sabota porta un linguaggio da street art con stencil, scritte e segni urbani.

Infine, una recente acquisizione è l’arte di Laura Robles, artista argentina che vive sul Lago D’Orta. Laura è autodidatta ma cresce fin da bambina in mezzo l’arte, a stretto contatto con la galleria del padre: la sua esplorazione artistica si concentra sulla problematica ambientale del pianeta e utilizza materiali riciclati come mezzo d’espressione. A Laura Robles dedicheremo una personale, che verrà inaugurata sabato 23 maggio 2026.

Questi sono solo alcuni degli artisti presenti in galleria che offrono una grande varietà di linguaggi e stili.

 

5- Le opere esposte hanno spesso un linguaggio pop, colorato e immediato. Che tipo di pubblico entra in galleria?

Entrano molti giovani e anche tanti bambini. A StresArte l’arte diventa accessibile e coinvolgente per tutti, non solo per i collezionisti o per chi ha già familiarità con il mondo artistico. È un’arte che avvicina: il colore, la luce e i soggetti immediati creano un dialogo diretto con chi osserva.

 

Si ringrazia https://www.stresarte.com/
Crediti fotografici: courtesy StresArte Gallery

 

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