INTERVISTA A DANIELA FORESTO FOTOGRAFA

10 Ottobre 2016
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di Miki Solbiati

I tuoi esordi nel mondo della fotografia.

Penso di essere nata con la macchina fotografica impressa negli occhi, non saprei dire un vero esordio, è stata un’evoluzione, che mi ha portata da 7 anni a lavorare praticamente sempre in sala pose, a realizzare ritratti sentiti, pensati, pesati.

Uno dei tuoi must è il ritratto di famiglia, perché la famiglia ti affascina tanto?

La famiglia è la storia della nostra vita, ma è il ritratto in se che mi affascina, fermare la storia di una persona con una serie di scatti realizzati appositamente.

Al MIA di Milano hai esposto donne famose ritratte come i dipinti di Tamara de Lempicka, potresti citarne alcune?

Ho avuto il piacere di ritrarre Isabella Ferrari l’anno scorso a Roma, è stata una Tamara splendida, la modella brasiliana Fernanda Lessa e alcune donne dell’arte torinese. Ma tutte le mie ‘Tamare’ sono state interessanti e bellissime da ritrarre.

Cosa ti affascina del mondo artistico di Tamara de Lempicka e il perché di questa scelta fotografica?

La scelta è stata fortemente voluta, ho voluto regalare ad ogni singola donna la sensualità e la femminilità degli anni ’20.

Dici di non amare i paesaggi, oltre alla famiglia e ai ritratti, cosa ti piace fotografare?

Non è che io non ami i paesaggi, io ho bisogno dell’essere umano, delle emozioni che mi crea la persona in se.

Lavori con il bianco e nero, usi talvolta il colore nelle tue foto?

Amo profondamente il bianco e nero, ho la sensazioni che entri di più nell’anima, ma ho usato il colore nel progetto fotografico legato a Tamara de Lempicka considerato che si trattava degli anni ’20 e di ispirazione legata ad una pittrice.

A chi t’ ispiri quando fotografi?

Ai grandi, lo dico senza remore. Ai grandissimi tipo Avedon, Newton, Mapplethorpe, Demarchelier, Irvin Penn, Giovanni Gastel etc etc…

Fotografi prevalentemente persone italiane o anche straniere?

Indifferente. Certamente più italiani perché vivo in Italia.

Lavori per dei giornali?

Ho realizzato alcune copertine per un magazine di Torino, sto cercando di ampliare il percorso delle copertine che mi interessa moltissimo, chiaramente inserendo ritratti di persone.

Tra i grandi fotografi come Giovanni Gastel chi sono i tuoi preferiti?

Ho risposto sopra, i miei preferiti sono i grandi ritrattisti. Le loro scelte stilistiche sono senza tempo, non rimane che ampliare e rendere tuo uno stile ben chiaro, dove la sobrietà e il contatto vero con la persona segnano un vero ritratto.

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