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The Chair – La Direttrice

12 Settembre 2021
621 Views
di Ludovico Riviera

La Direttrice (‘traduzione’ italiana dell’originale, più evocativo The Chair) è un nuovo prodotto Netflix che si getta a capofitto – ma con grazia – nell’infinita diaspora valoriale che il mondo anglosassone sta vivendo oramai da qualche anno a questa parte.
La serie è scritta da Amanda Peet e Annie Julia Wyman e vede, tra gli altri, Benioff e Weiss (già autori di Game of Thrones) nello staff dei produttori esecutivi.

Una foto con tutti i personaggi della serie tv

THE CHAIR (L to R) RON CRAWFORD as PROFESSOR MCHALE, RICHARD R. APPLEGATE as PROFESSOR JIM, KEN BOLDEN as PROFESSOR PLUM, RANDY KOVITZ as PROFESSOR REINHARDT, JOHN SHEPARD as PROFESSOR BROWN, MARK PHILIP STEVENSON as PROFESSOR POLLACK, DONALD H. WADSWORTH as PROFESSOR DRAKE, BOB BALABAN as RENTZ, SANDRA OH as JI-YOON, HOLLAND TAYLOR as JOAN, and, NANA MENSAH as YAZ in episode 106 of THE CHAIR Cr. ELIZA MORSE/NETFLIX © 2021

Racconta la storia della neo direttrice di dipartimento di Inglese di un’università statunitense (la Pembroke University). La protagonista, Ji-Yoon Kim (interpretata da una come sempre magistrale Sandra Oh, che ricordiamo ha contribuito alla gloria di due capisaldi dell’intrattenimento seriale come Grey’s Anatomy e Killing Eve) si ritroverà sballottata dalle responsabilità del suo nuovo ruolo, dal peso dell’aspettativa che grava sulla prima donna (asiatica) a ricoprirlo, e dagli inciampi che costellano le sei brevi puntate, che paiono una gimcana tragicomica fra le esasperazioni di alcuni aspetti dell’odierna crisi culturale statunitense. Inutile girarci attorno: The Chair fa diretto riferimento al razzismo sistemico nelle università anglosassoni; all’incapacità del mondo accademico di aggiornare il proprio ruolo per affrontare i problemi di una nuova era, come la cancel culture; il tutto naturalmente racchiuso nella cornice di un conflitto generazionale che contrappone una gioventù di studenti prevalentemente diversificata e progressista a docenti e burocrati di ‘vecchio stampo’, più conservatori. Temi complessi, svolti però con una per lo più efficace leggerezza che delinea inoltre con sostanza, seppur impressionisticamente, un ritratto non proprio consolante di tutte le fazioni coinvolte.

Sandra Oh

THE CHAIR (L to R) SANDRA OH as JI-YOON and HOLLAND TAYLOR as JOAN in episode 101 of THE CHAIR Cr. ELIZA MORSE/NETFLIX © 2021

Abbiamo, in ordine sparso: la protagonista alle prese con una figlia adottata (di origini sudamericane, piccola, intelligentissima e vagamente pazza, non accetta del tutto la madre non biologica), che non riesce a gestire a causa del troppo lavoro; il suo innamorato collega Bill Dobson (Jay Duplass), affermato scrittore in crisi a causa della morte della moglie e capottato dalla partenza della figlia per il college, si ritroverà al centro di una polemica per l’imitazione di un saluto fascista durante una lezione; un dipartimento di lettere al collasso anche sotto il peso degli anni di docenti anziani (e, devo dire, forse esageratamente caricaturali) non più in grado di capire le esigenze dei propri studenti, anche se giustamente convinti della necessità di studiare con ordine e decoro, prima di poter reinterpretare i confini della propria disciplina, come si propongono di fare i colleghi più giovani. Questo continuo antagonismo, vero soggetto della storia, ostacolerà l’operato dei nostri eroi, che tentano di barcamenarsi tra le diversissime esigenze dei contendenti: Kim specialmente, ricoprendo una posizione mediana, capisce le istanze di tutti coloro che la circondano, ma annaspa per trovare una soluzione conciliante la quale, forse, nemmeno esiste.

Studenti in protesta nella serie tv The Chair La direttrice

THE CHAIR (L to R) COLLIN TATE as LEAD PROTESTOR in episode 102 of THE CHAIR Cr. ELIZA MORSE/NETFLIX © 2021

La riflessione sulla liceità del progresso viene contestualizzata nell’ambiente del campus, vissuto non tanto attraverso gli occhi dei suoi studenti – che il più delle volte paiono fantocci incapaci di intendere e di volere, in grado solo di far branco nonostante le (forse) giuste intenzioni; per lo più personaggi di sfondo, come di sfondo rimangono le varie proteste inscenate – quanto nel mondo della sua dirigenza: Kim, oltre a venire vessata dai colleghi, è oberata dal preside dell’università, che spinge per far aumentare gli iscritti ad una facoltà che rischia pesanti tagli ai finanziamenti proprio a causa della penuria di studenti paganti. Un panorama poco lieto, che se nella serie finisce per evolvere in scenette di piacevole umorismo grottesco (aspettatevi un gustoso cameo di David Duchovny che interpreta sé stesso), nel mondo reale fa immaginare a noi spettatori quanto comuni possono essere scenari simili.
Tale è, credo, il miglior pregio della serie: quella di sdrammatizzare fenomeni che sappiamo benissimo essere reali, ricordandoci nel contempo la presenza di una verità un tantino più seria e greve, ancora in azione, alle nostre spalle.

The Chair la direttrice, i professori dell'università

THE CHAIR (L to R) RON CRAWFORD as PROFESSOR MCHALE, BOB BALABAN as RENTZ, and KEN BOLDEN as PROFESSOR PLUM in episode 101 of THE CHAIR Cr. ELIZA MORSE/NETFLIX © 2021

The Chair è un prodotto certamente simpatico, che però tratteggia con esattezza e con la giusta dose di ironia un panorama culturale anfibio, in mutamento. Sforzandosi di far convivere diverse anime narrative, trova nella scusa del continuo equivoco un espediente solido per incasellare la sequela di eventi, i quali si risolveranno in un ameno finale piuttosto debole se paragonato all’efficace, ambigua commistione di commedia e dramma su cui si basano le premesse del racconto.

THE CHAIR (L to R) SANDRA OH as JI-YOON in episode 104 of THE CHAIR Cr. ELIZA MORSE/NETFLIX © 2021

Tutto finirà (apparentemente) per il meglio e, come a seguito di un colpo di spugna, un passaggio di testimone farà sparire, almeno nei gaudenti ultimi secondi dell’ultima puntata, tutta un’avvincente architettura di problematiche romanzate ma reali, disciolte in un sentimentalismo forse troppo zuccheroso. Non del tutto invano, però: consiglio agli spettatori di ascoltare attentamente cos’ha da dire la protagonista negli ultimi due episodi, e capirete quanto un simile lieto fine sia, almeno secondo il mio punto di vista, solamente una concessione al nostro peggior vizio di utenti: l’amore per la distrazione dalle reali problematicità del presente, le quali continuano a imperare da dietro schermi, cattedre, e serie tv. Distrazione che questa serie si propone di non essere: è proprio l’importanza di simili messaggi che arricchisce un serial la cui forza si completa con un cast di tutto rispetto, una produzione attenta a interpretare con garbo la realtà, veicolandola con una scrittura veloce, ironica, ma (quasi) mai ridicola. Consiglio la visione – facilitata dall’obiettiva brevità dei pochi episodi – sperando in una eventuale continuazione.

THE CHAIR (L to R) SANDRA OH as JI-YOON and JAY DUPLASS as BILL in episode 106 of THE CHAIR Cr. ELIZA MORSE/NETFLIX © 2021

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