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Violante Guerrieri Gonzaga: in cucina con vista

11 giugno 2018
963 Views
di Eleonora Attolico

Una terrazza di fronte alla cupola di San Pietro. Si trova all’ultimo piano di Palazzo Taverna. L’edificio rinascimentale, voluto dal cardinale Giordano Orsini, è a pochi passi da Castel Sant’Angelo. Nel cortile una fontana disegnata da Antonio Casoni. Entrando in questa dimora storica, si dimentica per un attimo il degrado di Roma. Due registi hanno scelto Palazzo Taverna come set cinematografico. Paolo Sorrentino ha girato, al piano nobile, alcune scene della  Grande Bellezza mentre Gabriele Muccino, colpito dalla vista del terrazzo, ha preferito l’attico per due spot dell’acqua minerale San Benedetto. Sono andati a rullo per mesi su tutti i network nazionali. Testimonial: Cindy Crawford. La padrona di casa, di questa mitica vista, è Violante Guerrieri Gonzaga. Elegante, bionda e longilinea. Un genere femminile che potrebbe ispirare Giorgio Armani. Ma lei non si occupa di moda. Preferisce la gastronomia e l’arte della tavola tanto da averne fatto un business. Organizza corsi di cucina di alta gamma e, in questi ultimi mesi, un libro di ricette disponibile su Amazon. Ha accettato di raccontare al Notonlymagazine.it  il suo percorso professionale in espansione.

Violante Guerrieri Gonzaga in terrazza

Come le è venuta l’idea dei corsi di cucina?

In famiglia siamo tutti un po’ fissati con la buona tavola. Mia zia, Stefanina Aldobrandini, ha una società di catering. In Trentino abbiamo una cantina di vino, il San Leonardo. Era nel mio DNA anche se, per la verità, ho studiato all’ Accademia di Belle Arti. Dipingo ancora ma ho trasferito la passione artistica dalla tela alla porcellana. Ora realizzo dei piatti. Tornando alla passione per la cucina, ho seguito vari corsi come il Cordon Bleu e il Gambero Rosso. Ho quindi ideato, qualche anno fa, delle lezioni per stranieri con gruppetti di 5-7 persone convinta che questo nostro patrimonio  vada fatto conoscere all’ estero. I tour operators mi prenotano tramite il sito www.vioscooking.com. Sono agenti indispensabili perché creano un filtro selezionando i clienti.

Come si svolge la giornata tipica?

Prima andiamo al mercato di Campo dé Fiori dove facciamo la spesa.

Particolari della terrazza di Palazzo Taverna

La interrompo subito: Non lo trova decaduto negli ultimi anni?

Sono rimasti tre buoni banchi di frutta e verdura ma facciamo acquisti anche nei dintorni della piazza: al Forno e da Roscioli per il pane, i latticini al Cisternino, la carne dal macellaio d’angolo. Dopo si torna nel mio appartamento e ci si rilassa in terrazza con un drink o un bicchiere di vino. Poi cominciamo: primo, secondo e dolce.

E cosa insegna?

I timballi, la mozzarella in carrozza, il tiramisù. Cose non troppo difficili. Ci aggiungo del mio: l’arte di impiattare e l’armonia dei colori. Dettagli sul come disporre una foglia di insalata o un fiore. Si capisce di cosa parlo sfogliando il libro che ho pubblicato da poco.

 Parliamone: si chiama Vio’s Cooking, An Italian Lifestyle. Come è organizzato?

E’ nel  formato di un coffee table book. L’ho pensato soprattutto per gli stranieri. Sono cinquantotto ricette scritte in inglese con grandi foto scattate da Helen Venables. L’ultima parte ha il ricettario in italiano. Costa cinquanta euro e lo presenterò a settembre a Londra e in California. Spiego gli sformatini di zucchine, gli arancini allo zafferano, le pizzelle napoletane, le tagliatelle ai porcini in forno. Ci sono piatti di ogni parte d’Italia, da Nord al Sud. Penso, inoltre, che sia indispensabile promuovere i nostri prodotti tipici.

E lei come fa ?

Stiamo sviluppando un ecommerce dal mio sito dove venderemo i sughi di pomodoro, la salsa tartufata, l’olio di oliva, le creme di cioccolato ma anche una serie di accessori per la tavola come le tovaglie ricamate, i piatti di porcellana di cui le parlavo, i bicchieri dipinti ecc…

Riesce anche ad avere clientela italiana?

Come no ! Ho formato un gruppo di amiche romane su WhatsApp. Una volta alla settimana, secondo le mie disponibilità, vengono e prepariamo varie ricette. Ci divertiamo.

Sempre piatti della tradizione? Gli italiani non le chiedono manicaretti tailandesi o francesi ?

Non necessariamente. E poi vuole sapere una cosa? La nostra cucina è  la migliore.

Arte della Tavola con i piatti dipinti da Violante

Violante, non sarà nazionalista?

No figuriamoci. Tra i miei cuochi preferiti metto il francese Paul Bocuse. Resta il fatto che in Italia si mangia bene e soprattutto sano. Ne abbiamo parlato anche con Cindy Crawford quando è tornata quest’anno a girare il secondo spot.

E come è andata?

Le ho regalato il libro. Mi ha fatto varie domande sul cucinare “healthy”. E’ una patita di piatti a base di verdure. Eravamo in perfetta sintonia. Non dico che siamo amiche ma quasi.

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