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I Fratelli De Filippo

di Silvia Celesti

Dopo la presentazione in anteprima alla Festa del Cinema di Roma è finalmente  arrivato nelle sale, dal 13 al 15 dicembre, il nuovo ed attesissimo film di Sergio Rubini, I fratelli De Filippo.
Tributo a una delle principali pagine della storia del teatro italiano del Novecento, questo film ci narra la vita dei fratelli De Filippo da un punto di vista inedito.

Mario Autore.Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

La trama è ambientata a Napoli all’inizio del XX secolo, dove i tre De Filippo (Titina, Eduardo e Peppino) crescono con la madre Luisa da cui prendono il cognome. Il padre, il celebre commediografo e attore Eduardo Scarpetta decide infatti di non riconoscerli, sebbene contribuisca al loro mantenimento, instaurando così la competitività con gli altri figli riconosciuti come legittimi ed in particolare modo con Vincenzo, da sempre considerato da Eduardo Scarpetta come il suo vero erede artistico.
Titina, Eduardo e Peppino crescono così nelle difficoltà di questa condizione di inferiorità, coltivando orgoglio e ambizioni determinate da quella posizione di sfavoriti, di chi si sente vittima di un’ingiustizia, in cerca di un riscatto. I tre fratelli inoltre sono legati dalla passione per il teatro, da un notevole talento e da un forte rapporto che verrà però messo ripetutamente a dura prova a causa dei caratteri contrastanti, sopratutto di Eduardo e Peppino.

Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

Attraverso questo film conosciamo le pene e i sacrifici, i litigi e le intuizioni dei tre De Filippo, seguiamo insieme a loro la strada che li ha portati al successo, a quel nome che è diventato noto al grande pubblico, che li ha legittimati come grandi protagonisti del teatro, a dispetto di quanto si era prospettato a loro in partenza. Una storia di tenacia e talento.
Li incontriamo giovani e senza un soldo, alle prese con esperienze artistiche poco gratificanti e con quel sogno che resta sempre vivo di fondare una compagnia tutta loro chiamata Il trio De Filippo.

Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

Sarà un percorso non semplice il loro, attraversato da contrasti e rivalità: Peppino ed Eduardo, specialmente, sono legati da profondo affetto, ma hanno caratteri molto diversi. Eduardo, amante di Pirandello, inquieto e desideroso di nuove avventure sbarcherà sulla scena milanese e proprio in questo frangente Peppino, rimasto a Napoli, fedele alla sua terra e alle sue tradizioni, prenderà il suo posto nella compagnia di Vincenzo Scarpetta, loro eterno rivale, mostrando un’incredibile capacità di calcare le scene.
Questo contrasto sembra determinante nell’allontanare i fratelli, ma Eduardo rientra a Napoli con un’intenzione precisa: dare vita a un nuovo teatro napoletano, diverso da quello degli Scarpetta. Il suo teatro vuole raccontare la gente di Napoli attraverso nuovi toni: non più solo ridicolizzarla, ma dare vita a commedie che facciano riflettere, che ritraggano il romantico e il tragico, il divertente e il fragile della società, in un altalenarsi di emozioni. Eduardo, grazie alla sua tenacia, riuscirà a convincere Titina e Peppino in questo loro progetto del cuore, a lungo immaginato. Ci saranno diverse vicissitudini prima che arrivi la stesura della commedia Natale in casa Cupiello, scritta da Eduardo nel 1931 e rivelatasi un vero successo,  ma ancora l’ombra di Vincenzo e della discordia aleggia sui tre fratelli.

Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

Non vi sveliamo tutti i particolari, ma cosa accadde dopo la presentazione di Natale in casa Cupiello è noto a tutti. Un trionfo che segnò la svolta per i tre fratelli e che li rese i De Filippo che tutti conosciamo.

Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

Il film, molto curato nei dettagli anche di costumi e scenografie, è il risultato evidente di un lungo studio, durato sette anni, che Sergio Rubini ha svolto sulla vita, le personalità e le opere dei De Filippo. Una storia che pone l’accento proprio sulla parte che sta dietro al trionfo, quella che non si conosce, quella che non ci si immagina. Una realtà di delusioni e amarezze, di contrasti e sconfitte che portano alla realizzazione del loro sogno tanto amato.
Un riscatto che risiede nelle parole del padre quando rivela a Eduardo: “Non ti ho dato il nome, ma tu ti sei rubato l’arte”. E questo loro modo di combattere per qualcosa che non è dato si rivela la carta vincente del loro approccio nuovo che scombina le regole del teatro. Una storia appassionante che ci fa entrare nella vita di queste leggende della drammaturgia e di quella Napoli della prima metà del Novecento, che gioca un ruolo determinante nella trama.

Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

Nel cast troviamo Anna Ferraioli Ravel (Titina), Mario Autore (Eduardo), Domenico Pirelli (Peppino), Giancarlo Giannini (Eduardo Scarpetta), Biagio Izzo (Vincenzo Scarpetta).

Foto di Eduardo Castaldo. Credits: @kinoweb

Chi se lo fosse perso, nelle tre date di proiezione al cinema, potrà vederlo su Rai 1 il 29 dicembre e, nell’attesa, Sergio Rubini ci fa già sapere che sta pensando a un sequel, per seguire insieme la storia dei De Filippo fino al 1944.

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