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L’incredibile storia dell’Isola delle Rose

22 Gennaio 2021
488 Views
di Noemi Stucchi

Uscito a dicembre 2020, tra le novità di Netflix che hanno riscontrato il favore del pubblico e della critica c’è senza dubbio “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, film diretto da Sydney Sibilia e prodotto da Groenlandia Group, società fondata dal regista Matteo Rovere e lo stesso Sibilia.

Il film fa riferimento alla vicenda della Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose. È la storia del suo inventore e, allo stesso tempo, dell’unica guerra d’invasione della Repubblica Italiana.
La storia, tanto assurda quanto vera, è quella dell’Ingegnere Giorgio Rosa che costruì un’isola sull’acqua, un vero e proprio Stato indipendente.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) . Cr. COURTESY OF NETFLIX © 2020

Indipendente da chi? Da cosa? Siamo nella primavera del ’68; mentre le lotte studentesche animano le città del mondo, a sei miglia marine al largo di Rimini un ingegnere riesce a mettere in piedi un luogo nel nome della libertà. Prendendo spunto dalle piattaforme petrolifere che invadono la costa adriatica, ne costruisce una di acciaio di 400 metri quadrati appena varcato il confine delle acque territoriali italiane, realizzando così uno stato al di fuori di ogni giurisdizione.

Come reazione al conservatorismo imperante di quegli anni, il film delega la contestualizzazione storica sullo sfondo. Ad emergere è invece la caratterizzazione del personaggio, un brillante ingegnere, visionario ma insofferente alle regole.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) MATILDA DE ANGELIS as GABRIELLA and ELIO GERMANO as GIORGIO ROSA in L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

Incurante del codice della strada, già nelle prime scene lo vediamo scontrarsi con la polizia per essersi messo al volante di un veicolo che ha costruito da sé, non omologato e senza targa. L’aneddoto porta alla lite con Gabriella, avvocato e docente di cattedra, il grande amore di Giorgio interpretato da Matilda De Angelis.

Gabriella :«Giorgio, te vivi in un mondo tutto tuo, ma il mondo non è tutto tuo, ricordalo. Non l’hai costruito come la macchina.»
Giorgio: «Forse dovrei.»
Gabriella: «Fare cosa?»
Giorgio: «Costruire un mondo tutto mio.»

È l’inizio di tutto, la visione di un’isola felice. Un’isola d’acciaio.

Subito all’opera, Giorgio e l’amico fidato Maurizio (Leonardo Lidi) cercano di capire come dar forma all’idea. Dalla progettazione alla messa in pratica, la scena è divertente tanto quanto geniale.

La squadra è subito fatta: c’è Franca (Violetta Zironi), la barista libertina in dolce attesa;  il naufrago Pietro Bernardini (Marco Pancrazi) e il senza patria W. R. Neumann (Tom Wlaschiha) che diventerà il primo cittadino dell’Isola.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) VIOLETTA ZIRONI as FRANCA, LEONARDO LIDI as MAURIZIO ORLANDINI, ELIO GERMANO as GIORGIO, ROSATOM WLASCHIHA as W.R. NEUMANN, and ALBERTO ASTORRI as PIETRO BERNARDINI in L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

Ben presto la piattaforma diventa meta d’assalto turistico di hippies e gente fuori dal coro. In fin dei conti, al momento non è niente di più che una discoteca nell’acqua. Ma Giorgio Rosa vuole di più, e dall’ utopia (letteralmente “non-luogo”) si passa alla volontà di affermazione della propria esistenza. Dall’acqua potabile alla costituzione di un proprio Governo, L’isola delle Rose crea un proprio conio, una propria bandiera e una lingua ufficiale (l’esperanto) e proclama la propria Repubblica.

Qui viene il bello: inizia la lotta per farsi riconoscere dagli altri stati come Nazione. Dall’appello a New York alla sede delle Nazioni Unite si passa al richiamo di Palazzo Chigi. La Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose costituisce un precedente pericoloso, tanto da indurre lo Stato Italiano ad imporre di doverne cessare l’attività. Prendono piede i protagonisti della politica italiana: Fabrizio Bentivoglio è il ministero dell’interno Franco Restivo, mentre il Presidente del Consiglio Giovanni Leone è interpretato da Luca Zingaretti. I politici vengono rappresentati attraverso toni buffi e canzonatori per poter ridere dei nemici e tifare per i buoni, espediente comico che svincola i personaggi dalla storicità che è loro propria.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) FABRIZIO BENTIVOGLIO as FRANCO RESTIVO and LUCA ZINGARETTI as GIOVANNI LEONE in L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

Ed ecco che arriviamo al punto della scena iniziale in cui Giorgio Rosa si reca a Bruxelles come capo di Stato per rivendicare il proprio statuto di fronte al Tribunale Europeo, organizzazione internazionale che si occupa delle controversie tra gli stati membri (il Presidente del Consiglio d’Europa Jean Baptiste Toma è interpretato da François Cluzet).
In attesa del verdetto, la Repubblica Italiana decide di intervenire con uno scontro armato per distruggere la piattaforma. A tutti gli effetti si tratta dell’unica guerra di invasione della Repubblica italiana.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) FABRIZIO RONGIONE as MONSIEUR CARLOZZI, ELIO GERMANO as GIORGIO ROSA, and FRANÇOIS CLUZET as JEAN BAPTISTE TOMA’ in L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

La storia di Giorgio Rosa era già stata trattata in passato nel documentario del 2010 dalla regia di Stefano Bisulli e Roberto Naccari: “Isola delle Rose. Insulo de la Rozoj. La libertà fa paura”. In seguito Walter Veltroni ha scritto un libro dal titolo “L’isola e le rose”; non a caso l’autore è tra i consulenti del film.

Pur raccontando un fatto veramente accaduto, il film si allontana dalla fedele storicità dei fatti per poter elevare la figura di Giorgio Rosa come esempio di lotta per la realizzazione dei propri ideali. Una libertà per cui vale la pena combattere, perseguita attraverso le capacità di un ingegnere con l’entusiasmo di un bambino.

Lo abbiamo già visto in “Favolacce” (film diretto dai fratelli D’Innocenzo) e riconosciuto come miglior attore al Festival di Berlino 2020 nei panni di Ligabue in “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti. Nei panni del protagonista, vediamo nuovamente Elio Germano calarsi nella parte del genio, questa volta dall’accento romagnolo. Anche se nel ’68 Giorgio Rosa aveva 43 anni, nel film è un giovane ingegnere  fresco di studi. É perfetto nel  ruolo del ragazzo con un grande sogno, di una dolcezza ingenua ma con la determinazione di un guerriero.

Alla bravura come attore si affianca la scenografia di Tonino Zera. Il film ha richiesto un budget altissimo ed è stato girato a Malta con l’uso di un set scenografico, una grande piscina che ricrea il mare aperto.

L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” è una storia d’amore: per un sogno, per il proprio lavoro, per una donna, per gli amici. È la storia dell’incorruttibilità di un’ideale: non c’è prezzo alla libertà.

 

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