MICAMERA CON GIULIA ZORZI

20 Aprile 2017
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da un’idea di Miki Solbiati
di Carlo Golinelli

 

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Foto di Micamera di Pino Musi

Giulia Zorzi insieme a Flavio Franzoni apre a Milano nel 2003 Micamera, una libreria specializzata in fotografia in via Medardo Rosso 19. Col tempo questa piccola libreria si è evoluta in uno spazio espositivo dove vengono prodotti progetti di design e di cinema.
Micamera si presenta come luogo di scambio di idee e progetti mantenendo come obbiettivo la promozione della cultura della immagine.

Ci parli, per Notonlymagazine.it, dei principali progetti, dei progetti futuri, e degli artisti di Micamera?

Micamera ha aperto nel 2003 e nel corso di questi anni ha lavorato alla realizzazione di moltissimi progetti.
Nel 2011 abbiamo ideato i cosiddetti pop-up store, eventi in collaborazione con editori e autori che descrivono benissimo cos’è Micamera.
Per ogni pop-up store scegliamo, nel panorama internazionale, un editore di fotografia e ne esponiamo il catalogo nella sala centrale.
Contestualmente, invitiamo uno degli autori pubblicati a esporre le stampe a parete, in galleria. In questo modo promuoviamo sia il lavoro degli editori più interessanti, mostrando al nostro pubblico come si struttura il catalogo di un bravo editore, sia il lavoro di un autore, mostrando la relazione tra l’opera esposta a parete e pubblicata nel libro (che poi, soprattutto nel mondo della fotografia, il libro è a sua volta un’opera)
Non solo.
Invitiamo sia l’autore che l’editore a Milano, organizziamo degli incontri aperti gratuiti al pubblico e in genere anche un corso intensivo (a pagamento) per un numero limitato di persone. Sono occasioni preziose per incontrare i protagonisti del mondo della fotografia.
I pop-up store nacquero nel 2011 con Trolley / Gigi Giannuzzi e la mostra di Philip Jones Griffiths. L’ultimo ha visto la partecipazione di MACK / Michael Mack e la mostra di Gregory Halpern (che di lì a poco ha vinto con ZZYZX il premio più ambito nel mondo dell’editoria fotografica internazionale, il Paris Photo–Aperture Foundation PhotoBook Award.

Chiara Diomede

Foto di Chiara Diomede

Nel prossimo futuro ospiteremo Jacopo Benassi con una mostra davvero importante per noi, dal titolo THE EYES CAN SEE WHAT THE MOUTH CAN NOT SAY. Siamo molto felici di lavorare con un autore come Benassi, oggi conosciuto anche per la collaborazione con Sorrentino. Le fotografie in mostra da Micamera sono state scattate all’interno del Btomic, il locale che Jacopo ha gestito per alcuni anni (dal 2011 al 2015) insieme ad alcuni amici a La Spezia e dove ha ospitato moltissimi concerti. Da Micamera abbiamo scelto di presentare solo le immagini delle persone che guardano e dello spazio. Tra l’altro, questo lavoro si ricollegherà alla performance che Jacopo farà a Milano al Teatro CRT a maggio insieme a Kinkaleri.
Per l’occasione abbiamo curato un libro che uscirà con un editore tedesco, lo stesso che pubblica Michael Wolf, per intenderci. Siamo molto soddisfatti e lavoriamo per promuovere il lavoro di Jacopo soprattutto all’estero.
A maggio, invece, arriverà Ed Templeton – ma sembra ancora molto lontano, prima di Ed devono succedere ancora moltissime cose!
Per quanto riguarda gli artisti più importanti, direi: Mark Steinmetz, Jessica Backhaus e Jason Fulford. Ma anche Lucas Foglia, Todd Hido, Gus Powell…senza dimenticare gli italiani – uno su tutti Guido Guidi. Ma anche Ilaria Turba, Matteo Di Giovanni o Stefano Carnelli…Negli anni passati abbiamo curato le prime mostre di Silvia Camporesi e il progetto dedicato a Venezia. Direi che abbiamo un buon occhio.

Quale sarà il vostro prossimo laboratorio culturale?

Settimana prossima inizieremo la prima Masterclass di Micamera, che è sold out già da tempo. Dati gli ottimi risultati raggiunti credo che la ripeteremo presto.
Si tratta di un percorso lungo otto mesi insieme a un autore (in questo caso il danese Joakim Eskildsen), un editore (Hannes Wanderer) e una curatrice (Giulia Zorzi) pensato per accompagnare un piccolo gruppo di autori nella realizzazione di un libro. Inizierà settimana prossima e terminerà a ottobre.

Ilaria Turba

Foto di Ilaria Turba

Quali sono i libri d’immagine su cui puntate maggiormente?

Questa domanda richiede una risposta troppo complessa! In breve, possiamo dire che la buona reputazione di Micamera è legata a tre fattori:

– la competenza del libraio

– la disponibilità di un catalogo non legato solo alle ultime uscite e ai libri ‘di tendenza’ ma ragionato e fornito dei titoli più importanti dal dopoguerra a oggi – la selezione. Da Micamera non abbiamo libri brutti.

Siamo sicuramente specializzati in fotografia italiana e americana, ma il nostro catalogo, di oltre 5mila titoli, comprende titoli nuovi, usati e da collezione di ogni genere. Da un paio d’anni abbiamo scelto di non tenere più una sezione di saggistica e non abbiamo una sezione dedicata alla moda.
Per il resto, si trova davvero di tutto! Ma mi raccomando, dovete superare la prova del libraio e rispettare le regole fondamentali (peraltro di buon senso): non si appoggia niente sui libri (borse, occhiali, eccetera), i libri sono oggetti delicati da trattare con cura. Non confondere i libri di fotografia con gli illustrati e non dire mai: ‘che bel posto, ma funziona?’ Infine, non chiedete mai lo sconto sui libri (lo fareste mai in panificio o al ristorante?), è un lavoro già abbastanza difficile.

Ah! Micamera ha due siti (lo sappiamo, non dovrebbe essere così, ma tant’è): uno per i libri, www.micamera.com, e uno per le iniziative, www.micamera.it

GIULIA ZORZI e Micamera
Via Medardo Rosso,19
20159, Milano
Italia
Email: info@micamera.com
Tel: +39 02 45 48 15 69
Per la libreria: www.micamera.com
Per le Iniziative: www.micamera.it

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