Dario Bellini, “Tre pezzi facili uno comico”alla Galleria Milano

4 Febbraio 2020
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Dario Bellini
Tre pezzi facili uno comico
A cura di Elio Grazioli

Inaugurazione
martedì 4 febbraio 2020, 18.30

 

«Ho chiamato scultura teatrale questo tipo di opera che si fa di fronte al pubblico mettendo in atto una disputa. A tratti comico e a tratti accorato, è un modo di stare nel mezzo delle questioni partecipandone in presenza» [Dario Bellini]

Dario Bellini torna alla Galleria Milano con quattro nuove sculture teatrali dal titolo Tre pezzi facili uno comico. Si tratta del quinto appuntamento di una serie presentata nel corso degli anni dalla Galleria Milano che ha avuto inizio con Il Kouros (2014) continuando con Conta il modo…(2016), i7s.avi (2018) e Il pinguino (2019).

L’opera Tre pezzi facili uno comico è composta principalmente da uno scambio dal titolo Il nastro suddiviso in quattro parti intercalate da tre oggetti autonomi. Il primo è intitolato Indicare, a seguire Lo spazio e Le leve, la soglia.

La pantomima si sviluppa a partire da una citazione tratta da un’intervista degli anni Ottanta a Fausto Melotti, maestro dell’astrattismo italiano. L’artista paragona la storia dell’arte a un’infilata di vegliardi messi uno accanto all’altro, una fila indiana che si collega a ritroso nel tempo. Distante? Vicino? Ognuno fa le sue infilate.
In questa occasione i personaggi delle “sculture teatrali” precedenti tornano a gran voce: Marinetti, Breton, Il pinguino, Elio, Dario, Fausto Melotti, i warburghiani…

la ‘scultura teatrale’ nasce nel 2011 in ripresa al concerto sinottico, forma di spettacolo ideata dal gruppo Warburghiana di cui fa parte lo stesso Dario Bellini con Aurelio Andrighetto, Gianluca Codeghini e Elio Grazioli.

Con il termine di “scultura teatrale” l’autore intende definire un’opera scultorea in grado di occupare un proprio spazio attraverso la messa in atto performativa. Come una pièce teatrale, a coinvolgere gli spettatori è l’azione recitativa, mentre l’aspetto scenografico, quasi del tutto assente, si concentra in pochi elementi. L’opera viene scolpita dalle parole degli attori e prende forma attraverso il movimento dei loro corpi fisici in uno spazio vuoto, aperto e illuminato.

Attraverso dialoghi immaginari e situazioni imprevedibili, al centro della scultura teatrale c’è la parola con tutti i suoi spessori significativi. Dai toni spesso parodistici, si disputa sul senso della vita, della politica e dell’arte in un gioco di contrappunti e risonanze.
Si intravede l’influenza del teorico Michail Bachtin: «le parole per dirlo, per dirlo a quel modo, in un modo che conti, che conti dirlo a quel modo lì, ora, senza aspettare altro più».

Martedì 4 febbraio alle ore 18:30 è prevista l’esecuzione integrale dell’opera per una durata complessiva di 40 minuti circa.
Con una programmazione estesa fino alla fine di febbraio, Galleria Milano continuerà con la presentazione di Tre pezzi facili uno comico mettendo in scena gli scambi a rotazione giornaliera.

Verrà stampato un poster con il testo a tiratura limitata (300 copie). Alla fine delle due settimane di performance, a testimonianza e documentazione di ogni scultura teatrale resteranno quattro manuali-certificato con testi e disposizioni esecutive. Materiale teorico e “opera aperta” che rende possibile una rilettura e un’esecuzione indipendente dalla visione dell’artista ma che, al contempo, ne attesta la paternità.

 

Dario Bellini
Tre pezzi facili uno comico

da martedì 4 febbraio fino a fine febbraio 2020

Orari
da martedì a sabato dalle ore 10,00 alle 13,30
e dalle 15,00 alle 19,00

Galleria Milano
Via Manin 13 | Via Turati 14
20121 Milano

www.galleriamilano.com
info@galleriamilano.com

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