Sebastiano Petrillli e la Locanda San Fantino

di Noemi Stucchi

La storia della Locanda San Fantino e delle vicende del suo titolare raccontano di come oggi sia possibile condurre uno stile di vita ecologico e sostenibile.

Il proprietario, Sebastiano Petrilli, è Dottore in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano. Dopo i numerosi viaggi di lavoro, oltre 20 anni di carriera in banca che lo hanno visto in seguito come consulente e imprenditore a Londra, Sebastiano decide di prendere le distanze da un modo di vivere che non condivide e decide di cambiare radicalmente la sua vita. Lascia la città per tornare nel Cilento, la terra degli avi, per cercare di vivere dei prodotti della terra sperimentando pratiche agricole biologiche e biodinamiche in modo sostenibile e in sinergia con l’ambiente. In un’ottica di semplicità e di ritorno del fatto a mano, con la rimessa a nuovo delle proprietà semi abbandonate nasce l’Azienda Agricola ed Agrituristica “Locanda San Fantino”.

La “Locanda San Fantino” si trova a San Giovanni a Piro in un territorio di commistione tra mare e montagna, all’interno del Parco Nazionale del Cilento (sito dell’Unesco). Sulle coste ci si imbatte nei villaggi dei pescatori, mentre in montagna e a pochi chilometri dal mare vengono coltivati i campi con una forte presenza di ulivi e vigneti.

La proprietà si sviluppa in 30 ettari di terreno in 5 diversi poderi con vari fabbricati. ll principale è “San Fantino”. Costruito nel 1690 dalla famiglia Petrilli “Il palazzo di campagna” racconta una storia bicentenaria ed e` un raro esempio di un fabbricato dove coesistono l’aspetto agricolo con antico frantoio e cantina e quello residenziale e culturale con una biblioteca di circa 5.000 libri antichi. Adiacente e` una vecchia fattoria di 500 mq trasformata in locanda con 7 stanze e 15 posti letto.Parlando delle altre proprietà, nel vigneto di “Jacine” (vicino al Monte Bulgheria) si produce il Pinot Nero mentre gli altri tre poderi “Corrado”, “Ciolandrea” e “Masseta” si affacciano sul mare.

L’Azienda agricola San Fantino offre un servizio di spedizione di ciò che viene prodotto dalla propria terra: olio, vini, liquori, miele, confetture e molto altro. Durante la mezza stagione la Locanda viene anche utilizzata per ospitare corsi e varie attività.

La Locanda San Fantino ha ottenuto il Premio speciale del Touring Club Italiano Alberghi e Ristoranti d’Italia 2016 “Stanze Italiane”. Come si legge nelle motivazioni del Premio, oltre all’intento sostenibile e ecologico viene riconosciuto il merito di un’ospitalità eccezionale «nata dalla scelta dei proprietari di cambiare vita, lasciare le loro professioni e trasferirsi nel Cilento, per occuparsi di accoglienza e agricoltura!».

Parlando delle motivazioni che l’hanno portata a fare ritorno nella terra degli avi, ha spesso dichiarato come a monte ci sia una necessità di chiusura con alcune dinamiche del mondo, una porta da chiudere per dire “voi state la ed io sto qua”.Qual’è stato motivo del cambio di rotta della sua carriera e del suo modo di vivere? È stata una decisione maturata nel tempo o è riconducibile a un momento decisivo della sua vita?

E` stata una decisione maturata nel tempo, il primo rigetto di un’etica economica fondata sul denaro a qualsiasi costo, sull’avidita`, sulla disonesta`e di una carriera basata sul ”leccaculismo” accadde all’inizio degli anni ‘90 quando lasciai la City di Londra ed il mio impiego come InvestmentBanker. Per una diecina di anni feci il consulente e l’imprenditore facendo molta esperienza e viaggiando in tutto il mondo. Quando vendemmo la mia ultima attivita` imprenditoriale nel 2006 mi resi conto che cio` che mi aveva disgustato anni prima era diventato un mostro che governava tutto il mondo, che la divisione fra ricco e povero si era ingigantita a dismisura, che l’avidita` e la disonesta` accompagnate dalla crescente ignoranza della popolazione erano diventate il leitmotiv del modello economico occidentale. Non c’e` stata crisi che abbia suonato un campanello d’allarme e stimolato qualche cambiamento di rotta, tutto procede e continua a procedere allo stesso modo e quindi ho sentito il bisogno di stare in un posto dove potevo dire “voi state la ed io sto qua”.

 

Ci racconti per Not Only Magazine la sua storia. Cosa le ha insegnato viaggiare e cosa ha imparato vivendo in una città come Londra?

Vivere a Londra e viaggiare per il mondo mi ha allargato tantissimo gli orizzonti ed insegnato a comprendere e rispettare tutti i popoli e tutte le razze.Posso dire di aver avuto rapporti di lavoro e di amicizia con praticamente tutti i popoli del mondo.

 

Oltre al pernottamento e all’ospitalità turistica, La Locanda San Fantino produce prodotti a km 0. Per chi volesse usufruire del servizio di spedizione dei prodotti locali, cosa consiglia di assaggiare?

Anzitutto l’olio extravergine di oliva e l’aceto aromatico che sono stati osannati da dei grandi chef anche stellati.
Poi ci sono i nostri vini che vanno in controtendenza rispetto alla moda di fare vini dolciastri che sanno di legno. I nostri sanno solo di uva e se ne può bere in quantità senza mal di testa il giorno dopo.
L’ultima mia avventura e` uno straordinario gin che, secondo gli esperti, e` uno dei migliori al mondo.
Infine facciamo ottime confetture con la nostra frutta e conserve di peperoncino, chutney, onion confit ed un’eccezionale passata di pomodoro da cui, oltre che la salsa, si ottiene un fantastico Bloody Mary.

Che tipo di soddisfazione può dare il contatto con la propria terra? Ci può raccontare quali sono le mansioni quotidiane della Locanda San Fantino e quante persone siete ad occuparvene?

La terra da grandi soddisfazioni, in particolare sono affascinato dagli alberi perche` piantandoli si modifica il paesaggio. Quando trovo un albero da frutto dove devo vangare la terra, lo tiro fuori, lo metto in vaso per un paio di anni, lo trapianto e poi lo innesto. La grande soddisfazione e` vederlo crescere e raccoglierne i frutti.
Le mansioni quotidiane sono dar da mangiare alle galline ed i maiali, raccogliere la frutta e la verdura ed occuparsi del giardino. Per 9 mesi all’anno c’e` lavoro nelle vigne che e` di gran lunga la nostra occupazione principale.
Oltre a me ho un dipendente locale ed ospito tutto l’anno volontari che lavorano gratis in cambio di vitto ed alloggio.

 

La storia della Locanda San Fantino dimostra come oggi sia ancora possibile condurre uno stile di vita genuino e eco sostenibile in controtendenza ad un mondo che va verso un’unica direzione. Ci sono suggerimenti che vorrebbe dare a chi volesse intraprendere un percorso simile al suo?

Solo di avere il coraggio di fare questo cambiamento. Conosco tantissime persone che da anni dicono di voler cambiare ma poi restano legati al tran tran di tutti i giorni. E` un cambiamento che da enormi benefici sia dal punto di vista fisico che mentale.

 

Quali sono i prodotti di punta e quali sono le modalità di spedizione e di pagamento?

Olio, aceto, vino, gin, crema di peperoncino, marmellata di fichi. Spedisco con DHL ed in un paio di giorni l’ordine viene consegnato in tutta Italia. Pagamento tramite bonifico o carta di credito.

 

La sua ultima iniziativa “Cilento Wild Coast” riguarda una particolare produzione di gin a chilometro zero. Le materie prime arrivano direttamente dalle botaniche della Costa Selvaggia, dieci miglia di costa che si estende tra i porti di Marina di Camerota e di Scario.È  il tratto di costa senza strade  più lunga di tutta l’Italia continentale. Alle vicissitudini della Costa Selvaggia si lega la storia delle lotte ambientali della signora Fiamma Petrilli Pintacuda.
Scopriamo di più al sito gincilentowildcoast. Ci piacerebbe sapere com’è nata questa esperienza e se ha voglia di raccontarci qualche curiosità…

Questo prodotto e` nato una sera di fine Luglio in cui passeggiavo con un amico sul lungomare dell’incantevole porticciolo di Scario. I ristoranti erano quasi vuoti. Per forza! Il Cilento non lo conosce nessuno! Il mio amico ha un gin bar nel suo ristorante di Cardiff e mi diceva che c’era un boom del gin.
Ho quindi deciso di fare un prodotto che diventasse l’ambasciatore dell’eccellenza del Cilento in tutto il mondo.
Raccolsi gli ingredienti sulla costa selvaggia e li portai ad una distilleria. Fecero un campione e mi dissero “Non abbiamo mai prodotto niente di più buono, gli ingredienti sono straordinari”.
In effetti la differenza fra le botaniche utilizzate dalla concorrenza e le nostre e` semplicemente gigantesca: mentre loro aspettano che le bacche di ginepro cadano a terra secche noi le raccogliamo direttamente dall’albero quando sono alla perfetta maturazione; mentre loro utilizzano essenze essiccate disponibili sul mercato e provenienti da chissa` dove noi raccogliamo foglie di mirto e di finocchio di mare fresche solo un paio di giorni prima della distillazione.

Rimando al sito: Locanda San Fantino

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