Vittoria F. M. Dubini “L’animal que donc je suis” alla galleria Gilda Contemporary Art

di Noemi Stucchi

Gilda Contemporary Art nasce a marzo del 2017 in via San Maurilio 14, in zona delle Cinque Vie di Milano.

Come realtà d’ibridazione tra diversi linguaggi, la galleria d’arte contemporanea affianca l’interesse per la moda e il design. Con uno sguardo aperto sulla letteratura e sulla fotografia, Gilda Contemporary Art è  luogo di incontro e di scambio, di eventi, di rassegne di video arte e tanto altro.

Dall’interazione tra diversi settori nasce Gilda Store, nuovo progetto dedicato al design. Gli artisti selezionati dall’art director Cristina Gilda Artese presentano una produzione propria, serie limitate in cui la ricerca artistica si unisce alla funzionalità dell’oggetto d’uso. Nella prima sala della galleria e allo stesso tempo e-commerce, Gilda Store propone oggetti unici come accessori, capi d’abbigliamento, libri d’artista e complementi d’arredo.

Con L’animal que donc je suis (ovvero l’animale che dunque sono”) Vittoria F. M. Dubini presenta all’interno di Gilda Store una rappresentazione artistico fotografica dai colori brillanti. Il progetto prende forma attraverso due formati distinti. Si presenta come stampa su pannello di betulla dalle dimensioni di 100×132 cm. Lo stesso pattern diventa trasposizione su seta di un abito pronto per essere indossato.

Il titolo è un riferimento esplicito all’opera omonima di Jacques Derrida, filosofo francoalgerino teorizzante del decostruttivismo il cui nome ebbe una forte presa sul pensiero della metà del Novecento. Argomento centrale nella ricerca dell’artista, il progetto indaga il rapporto uomo/animale, una critica velata alla supposta superiorità dell’essere umano nei confronti delle altre creature. A partire dalla rielaborazione di scatti naturalistici che portano alla creazione di una serie di pattern, Vittoria F. M. Dubini riporta in luce la molteplicità che si cela dietro un termine universale come “animale” attraverso l’uso di un linguaggio attento al microcosmo in ogni sua sfumatura. Una reinterpretazione artistica che mira a sottolineare la bellezza e le peculiarità di ogni forma vivente.

Il processo creativo si sviluppa dalla proiezione di un dettaglio fotografico che si ripete creando una composizione armonica. Vittoria F. M. Dubini gioca sull’elemento modulare reinterpretando la capacità degli organismi viventi di creare strutture geometriche attraverso forme e colori. Basti pensare alle ali di una farfalla, alle strisce di una zebra o alla disposizione dei petali di un fiore. Dalla natura all’astrazione, lo sviluppo dell’opera parte dalla rielaborazione artistica di un particolare. L’artista ricostruisce uno schema partendo dall’interesse per l’infinitamente piccolo all’infinitamente grande,  in un ritmo che sembra protrarsi senza fine.

La rappresentazione sul pannello in betulla restituisce un’immagine inconsueta del soggetto animale che viene ritratto attraverso una visione caleidoscopica. Si tratta di una configurazione realizzata attraverso la reiterazione di tratti distintivi che ne esaltano unicità e bellezza.

Il progetto declinato nella sua versione in seta esalta i colori in un effetto satinato, permettendo di indossare come un manto la natura nelle sue bellissime forme. Una creazione ad hoc per Gilda che consente di fare esperienza della propria animalità con un capo unico di abbigliamento.

Vittoria F. M. Dubini:
Nata a Milano nel 1992, nella ricerca del proprio linguaggio di espressione artistica trova conforto, sin da giovanissima, nella fotografia. A seguito di un periodo di stage presso la Fondazione Enric Miralles, intraprende gli studi in ambito umanistico, conseguendo la laurea in Humanidades all’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona, con tesi Derrida y el encuentro pático con el animal, para una nueva ontología de la animalidad, pubblicata nel gennaio 2018. Rientrata in Italia, parallelamente a diverse collaborazioni redazionali, intraprende un processo di ricerca ed esplorazione fotografica naturalistica che confluisce nello sviluppo di due declinazioni dello stesso progetto. Realizza una serie di proiezioni, di pattern, a partire da scatti naturalistici che riflette su tela o su legno, trasposti e talvolta rielaborati per l’applicazione su seta e altre fibre tessili naturali, per la creazione di capi unici di abbigliamento.

Photo credits: Vincenzo Pagliuca. Courtesy Gilda Contemporary Art

L’animal que donc je suis  
Vittoria F. M. Dubini
Gilda Store – via San Maurilio, 14 Milano
Dal 17 settembre al 10 ottobre 2020
Orari di apertura:
lunedì, martedì, giovedì: 10:30-16:00
mercoledì, venerdì:10:30-19:00
sabato: 10:30-13:00
gildacontemporaryart.it

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