“Una Giornata” il nuovo capolavoro di Alain Elkann

di Noemi Stucchi

Una giornata, il nuovo romanzo di Alain Elkann, edito da Bompiani, racconta la storia di Edmond Bovet-Maurice in un giorno di maggio apparentemente qualunque.
Edmond è il Direttore di uno dei musei più importanti di Parigi, un uomo affermato, elegante e all’apice del successo; eppure quella mattina fa molto caldo e non si sente a suo agio nei propri vestiti.
Forse è ingrassato e chiede un parere alla governante, anche se da goloso qual è conosce già la risposta. Colto da ipocondria per la scoperta di un orribile neo sul fianco, si appresta ad andare al lavoro come al solito.

Ha sessantotto anni, ne mancano due alla pensione, ma potrebbe presto entrare a far parte dell’Accademia di Francia. Un’onorificenza importante che lo renderebbe “immortale” (così vengono chiamati gli Accademici con tono ironico).

Si vocifera che proprio in questi giorni il Consiglio Accademico stia decretando il suo verdetto. Edmond nasconde la sua ambizione con modestia, ma proprio quando si è ormai quasi certi del suo conferimento, all’improvviso avviene un cambio di rotta; tra ripicche e vendette personali, parrebbe essere che qualcuno si sia opposto alla sua candidatura. Pare infatti che una vecchia storia tornata a galla su sua nonna e sua mamma possa rovinargli la reputazione.

Sin dalle prime battute ci si accorge come Edmond sia pervaso da un senso di inadeguatezza nonostante la già raggiunta brillante carriera. Forse ha semplicemente paura di scomparire dalla scena; così ripensa al primo amore, a quando era nel fiore degli anni e aveva ancora tutto davanti, ancora tutto da scrivere.

Sulle tracce della verità, Edmond cerca di ripercorrere gli oscuri segreti del proprio passato, fino a che…

Alain Elkann sviluppa la narrazione nell’arco temporale di una giornata delineando con precisione i salotti intellettuali di una città come Parigi. Con un linguaggio che riesce a spiegare anche le cose più complesse con la forza della semplicità, si entra nella storia coinvolti dalla verosimiglianza dei luoghi e dei personaggi che rimangono impressi come figure indelebili.

Seguiamo le vicende di Edmond dalla mattina alla sera in ogni sua abitudine e paranoia. Tra ambizioni e insicurezze,  il lettore non può che provare simpatia per il protagonista che sin dalle prime pagine è ritratto nei suoi aspetti buffi e un po’grotteschi.

Con il procedere della lettura il tono del racconto si adatta a una trama che si infittisce di mistero. Tra verità nascoste, false verità e colpi di scena, il lettore viene travolto da un ritmo incalzante, in un crescendo, fino ad esplodere.

Con “Una giornata” Alain Elkann sviluppa il racconto breve come un esercizio di stile, ponderando i tempi e le battute secondo un ritmo e una composizione coincisa e ben strutturata.
Il tempo della narrazione potrebbe coincidere con il tempo di lettura per un libro che si lascia leggere tutto d’un fiato.

Alain Elkann:
È nato a New York nel 1950. Nei Tascabili Bompiani sono disponibili Montagne russe, Il tuffo, Piazza Carignano, Stella Oceanis, Boulevard de Sébastopol e altri racconti, Il padre francese, Rotocalco, John Star (Premio Cesare Pavese 2002), Delitto a Capri, Una lunga estate (Premio Internazionale Tarquinia – Cardarelli 2003), MoMo, Mitzvà, il cofanetto Essere ebreo – Cambiare il cuore – Essere Musulmano (Premio Capalbio 2005), Vita di Moravia, Emma, intervista a una bambina di undici anni, L’invidia (Premio Letterario Mondello – Città di Palermo 2006), L’intervista 1989 – 2009, L’equivoco (Premio Acqui Terme 2009), Diario verosimile, Nonna Carla, Hotel Locarno, Il fascista e Anita.

 

 

Lascia un commento