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Delfina Costa

Delfina Costa e ColoursByMe

di Noemi Stucchi

Delfina Costa allo Spazio Omnia:

Continuano i nostri viaggi alla scoperta delle piccole realtà imprenditoriali del buon fatto a mano e alto artigianato artistico. Questa volta siamo andati a scoprire lo Spazio Omnia in via Disciplini 1. Ci siamo addentrati in una di quelle stradine lastricate di Milano, tra cortili e piccole boutique. Siamo stati accolti da Silvia Maria Gilda Genovese, la “padrona di casa” di questo luogo caldo e dai mille colori (qui il sito web). In questi giorni Spazio Omnia ospita le opere pittoriche di Delfina Costa e ColoursByMe. L’abbiamo conosciuta e avuto modo di rivolgere qualche domanda sull’attività del suo atelier (qui il sitoweb).

Delfina Costa e ColoursByMe

Photo Credits: @ColoursByMe

Conosciamo Delfina Costa e il suo Atelier ColoursByMe

1) Osservando da vicino ogni oggetto, traspare la famigliarità e l’esperienza con l’uso del pennello. Una pittura fresca nella stesura del colore, come un acquerello, per ogni tipo di supporto. Dalla decorazione parietale di interni alla pittura, com’è nata la tua attitudine per le Arti Visive? Vuoi parlarci un po’ delle tue esperienze precedenti?

Fin da piccola ho respirato aria piena di creatività nella mia famiglia sia materna che paterna.

La mia nonna paterna era una brava ritrattista, la mia nonna materna è stata la prima creatrice della bambola fatta con la gomma pieghevole “La bambola Cristina” che vestiva con capi di altissimo artigianato tessile che faceva fare da laboratori locali nel Veneto e il nonno era un appassionato amante dell’arredamento, disegnava e faceva fare mobili su misura con forme molto originali.
Ho sempre sentito una grande attrazione verso l’energia del colore in tutte le sue innumerevoli forme e sono sempre stata affascinata dalle abilità artigianali manuali.
Inizialmente ho studiato architettura d’interni a Milano poi mi sono diretta verso un percorso più artistico sempre nell’ambito del decoro degli interni ma in forma pittorica diplomandomi in arti decorative a Bruxelles. Ho lavorato per diversi anni come decoratrice per residenze private tra Europa e Stati Uniti. Quando sono nate le mie due figlie ho avuto l’opportunità di confrontarmi con una realtà lavorativa nel campo del tessile e dell’abbigliamento che non avevo ancora esplorato. Mi sono occupata dell’ufficio stile di un marchio di vestiti per bambini Malvi&Co e ISIbaby la cui particolarità e unicità è il lavoro artigianale di capi ricamati a mano. Ho avuto modo di conoscere il mondo dei tessuti e una realtà più aziendale mantenendo però sempre viva la mia creatività che ho espresso nei disegni dei ricami e degli abbinamenti con i vari tessuti e accessori.

Da questa esperienza che è durata diversi anni ho attinto conoscenze che mi hanno permesso in seguito di unire i due mondi, quello tessile e quello pittorico e ho crea il mio marchio ColoursByMe.
La mia particolarità è quella di essere estremamente curiosa e nello sperimentare diverse tecniche artistiche che convergono in creazioni che possano avere un uso funzionale ed estetico.

Delfina Costa

Photo Credits: @ColoursByMe

2) All’ingresso veniamo accolti da un dipinto su tessuto che rappresenta un grande vaso kintzugi. Trovo interessante questo dialogo tra supporti e materiali differenti. Dal vaso in ceramica alla trasposizione su tessuto, dall’oggetto fisico alla bidimensionalità del quadro e la morbidezza del tessuto e della passamaneria. Il vaso kintsugi è un tema ricorrente con un significato intriso di ritualità e cultura orientale. Vuoi spiegarci meglio che cos’è e perché è un soggetto che vediamo spesso?

E’ esattamente quello che mi interessa, far dialogare tra loro materiali diversi che sembrano in contrasto nella loro forma fisica ma attraverso la pittura li metto in armonia… almeno nel mio immaginario.

Si l’antica tecnica giapponese del Kintsugi cioè riparare i frammenti rotti di un oggetto fragile con polvere d’oro e lacca urushi è una pratica meravigliosa e vuole esprimere una filosofia di vita che abbraccio.

Ho scelto questo tema perché parla di fragilità e sento che per tutte le ultime vicissitudini che il pianeta Terra si trova a fronteggiare è un modo per manifestare un messaggio di resilienza.

Le crepe dei vasi rotti rappresentano le ferite dell’anima e le ferite della terra che bisogna imparare a riparare con l’oro della consapevolezza affinchè il “pezzo rotto” si ricomponga in una nuova forma, più forte, più bella e più preziosa acquistando sempre più valore.

3) A proposito di orientalismi, altri temi decorativi spesso sono palme e giraffe. Poi ci sono tanti elementi naturali come pesci, foglie e motivi fitomorfici. C’è un filo conduttore nella scelta dei tuoi soggetti? In alcune interviste hai parlato di un luogo dell’infanzia, un ricordo da cui attinge la tua arte.

Oltre il mondo del tessile e l’artigianato da cui traggo spunti e ispirazioni per le mie creazioni, la natura nelle sue molteplici forme è la mia fonte di riferimento principale.

La natura ci offre forme e colori che sono spontaneamente in armonia tra di loro, nella natura trovo tutta la bellezza e l’energia che mi aiuta nell’ atto creativo. Ho avuto la fortuna di trascorrere parte della mia infanzia in un luogo del cuore nel Veneto immerso in una natura dolce e molto fiorita, credo di averne assorbito colori e profumi che inconsciamente rifletto e restituisco attraverso i miei decori.

ColoursByMe Delfina Costa

Photo Credits: @ColoursByMe

4) Dal tessuto, alla carta al legno. Come si comporta la pittura a contatto con i diversi materiali? C’è un supporto che preferisci?

Si ogni materiale ha il suo fascino e particolarità e dialoga con pitture e pennelli regalando effetti sempre nuovi e variegati.

Come ti dicevo sono un animo curioso e mi piace sperimentare tecniche diverse, ogni materiale ha la sua personalità, bisogna saper capirlo, entrare in contatto con la sua natura e capire come accoglie pitture e pennelli… il colore sulla seta scivola e si dirama come un fiume in piena, sulla ceramica si riflette, sulla carta si assorbe, sul legno si intensifica. Non ho un supporto prediletto… scelgo il materiale in base al progetto che voglio realizzare.

Delfina Costa

Credits: @ColoursByMe

5) Parliamo delle sete e i caftani dipinti. Ci hai accennato a una tecnica che mette in dialogo il fatto a mano con un processo di digitalizzazione e stampa su tessuto. Come si passa dal fatto a mano al digitale, per poi tornare alla seta stampata?

Si, imparare a usare il digitale è stata una necessità ce mi ha permesso di realizzare capi e accessori dipinti a mano ma funzionali per la resistenza ai lavaggi e del colore. Il procedimento è la realizzazione di un prototipo di un soggetto dipinto a mano o su seta o su cotone e su carta e tela, scansionarlo e rieleborarlo in digitale in modo da poter creare anche varianti colore diverse.

La stampa dell’ elaborato la faccio realizzare in laboratori di fiducia.

Delfina Costa

Credits: @ColoursByMe

6) Con qualche ricerca, sappiamo che hai molta esperienza nella decorazione di tessuti e che l’orientalismo stilistico trae ispirazione da esperienze del tuo vissuto. Vuoi raccontarci di più?

Come ti dicevo per diversi anni ho lavorato per il marchio di abbigliamento infantile Malvi &Co e ISI baby in particolare mi sono occupata della ricerca dei tessuti oltre che dello stile e dei disegni per i ricami che vengono fatti a mano. La produzione e le ricerche tessili mi hanno portata a fare diversi viaggi in Oriente tra Cina e Filippine dove mi sono confrontata con mondi di grande abilità manuali artigianali tessili che hanno contribuito ad ampliare la mia conoscenza in questo settore

7) L’arte applicata di alto artigianato artistico viene applicata anche ad oggetti d’uso comune. Troviamo tovagliette plastificate e tessuti idrorepellenti predisposti per l’uso comune e accessibili a tutti. C’è un’idea di arte per la vita quotidiana?

Diciamo che i miei lavori nascono anche da un’esigenza di unione tra arte e funzionalità.  Mi è sempre piaciuto il pensiero di portare “l’arte in tavola”, di offrire in un momento conviviale dove ci si riunisce intorno a un tavolo una nota di colore, freschezza e buon umore attraverso i miei disegni. Le tovagliette plastificate sono nate in epoca di pandemia quando si aveva l’ esigenza di sanificare qualsiasi superficie, risultano molto pratiche e funzionali soprattutto per chi ha bambini.

8) Hai qualche sogno nel cassetto? Progetti futuri?

Mah non mi dispiace l’idea di poter lavorare in qualche progetto artistico con i bambini,  non per insegnare ma per non dimenticare l’abilità dell’immaginazione e del dialogo tra i vari mondi di cui sono maestri.

Vorrei continuare a dipingere tele e pannelli decorativi anche di grandi formati che portino messaggi di amore, arte e bellezza.

 

Spazio Omnia

Photo Credits: @Spazio Omnia

*Per ulteriori approfondimenti, invitiamo a seguire ColoursByMe  anche su Instagram e Facebook.

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