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A casa tutti bene

23 Gennaio 2022
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di Silvia Celesti

È in onda in questi giorni su Sky e in streaming su Now la nuova serie di Gabriele Muccino, A casa tutti bene. Sono otto episodi che riprendono, in forma di riedizione, il racconto corale già intrapreso nel film omonimo del 2018 (qui la recensione del film), mettendo al centro della trama il grande leitmotiv dell’opera di Muccino, ossia i rapporti familiari.

sky serie a casa tutti bene

Se nel film l’occasione di ritrovo sono le nozze d’oro di Pietro e Alba, nella serie l’occasione per una riunione di famiglia è il festeggiamento per i settant’anni di Pietro Ristuccia. Vengono convocati tutti: i tre figli Carlo, Paolo e Sara, la sorella di Pietro, Maria, con i suoi due figli Sandro e Riccardo e tutto l’insieme di fidanzate, mogli, ex mogli, mariti, nipoti. Non servirà molto tempo perché lo spettatore venga reso partecipe dello spirito di questa famiglia afflitta da contrasti feroci e da un indomabile interesse nei confronti del cospicuo patrimonio di Pietro che, tra una richiesta di soldi dal nipote e la scoperta di un’ingente somma di denaro sottratta dal figlio Carlo all’attività, il ristorante –  anche questo di famiglia –  sarà vittima di un fatale malore.

foto dalla serie tv

Da qui l’inizio dello sviluppo delle vicende, a partire dalla scoperta dell’eredità lasciata da Pietro ai suoi parenti. I tre fratelli Ristuccia dovranno condividere, loro malgrado, la gestione del ristorante con la zia Maria e il cugino Riccardo, coinvolto in un giro di gioco d’azzardo, ma non sarà solo questo a creare nei fratelli profondi malumori. Tutta la storia gira intorno ai percorsi di questi personaggi che tra vita sentimentale, lavoro e rapporti familiari si ritrovano sempre alla prese con ferite, fallimenti, invidie, gelosie. Una girandola di equilibri instabili, fragili, pronti a infrangersi e ricostituirsi. La serie, come il film, porta in scena l’infelicità, l’insofferenza, la precarietà dei rapporti familiari, ma questa volta le famiglie Ristuccia e Mariani hanno a che fare anche con un elemento noir che segna la loro storia e resterà segreto fino all’ultima puntata. Ancora una volta Muccino ci parla della famiglia come campo di battaglia di subdole inclinazioni. I suoi sono personaggi che, gridando o minacciando, raramente parlano, portano in scena una buona dose di meschinità umane, dietro a quella forma di apparente tranquillità che si ritrova nel titolo, a casa tutti bene. Il ritmo della narrazione è in linea con quanto racconta, sempre molto concitato, esaltato da inquadrature mosse. Dalla trama e dalle dichiarazioni di Muccino sembra abbastanza certo che sia prevista una seconda stagione.

abero genealogico di famiglia

Nel cast troviamo, tra i tanti, Laura Morante (Alba Ristuccia), Francesco Scianna (Carlo Ristuccia), Silvia D’Amico (Sara Ristuccia), Francesco Acquaroli (Pietro Ristuccia), Simone Liberati (Paolo Ristuccia), Laura Adriani (Ginevra), Antonio Folletto (Diego), Euridice Axen (Elettra) e Emma Marrone (Luana).

A casa tutti bene, anche da leggersi come scappate dalla famiglia se potete, vi aspetta con questo racconto dai toni a tratti melodrammatici.

Per tutti quelli che hanno almeno un parente di cui lamentarsi, i Ristuccia e i Mariani vi faranno sentire in buona compagnia; e dopo averli conosciuti la maggior parte dei vostri screzi familiari vi potrà sembrare addirittura una confortevole banalità.

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