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Anteo mon amour!

2 Febbraio 2017
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di Cristina Ruffoni

Nel 1979, all’inizio del boom delle televisioni commerciali e del grande successo del videoregistratore, con il cinema confinato nei DVD, il produttore Lionello Cerri, con alcuni soci, fonda a Milano,  il Cinema Anteo, in via Milazzo. Un nome che in greco, significa ostile, opposto e  contro corrente, l’Anteo, lo  e’ sempre stato.

Che fosse un Cinema diverso, era evidente, con la sua biglietteria all’esterno, una libreria non solo di settore all’interno, con la sua sala piu’intima per 50 persone, a quella piu’ spaziosa nominata 400 e una terza, progettata per 100 spettatori. Ma la vera differenza, e’ sempre stata caratterizzata dalla programmazione  particolare, di qualita’, che garantisce  quel fascino intramontabile che hanno le cineteche e i cinema d’essai,  quelle scelte cosi’ lontane dai colossal con effetti speciali e eroi invincibili o apocalittiche distruzioni e ancora piu’ estranee ai cinepanettoni.

In the mood for Love del regista Wong Kar-Way, L'Anteo, ha sempre seguito e programmato oltre al cinema tedesco e francese anche quello orientale,

In the mood for Love del regista Wong Kar-Way (blogdelcinema.files.wordpress.com). L’Anteo, ha sempre seguito e programmato oltre al cinema tedesco e francese anche quello orientale.

Gli affezionati e irriducibili frequentatori dell’Anteo, definiti: “Quelli con la faccia da Anteo”, sanno che in programma, troveranno l’ultimo film di Almodovar o Woody Allen e il discusso  film premiato a Berlino. L’affezionato spettatore da sempre di questo posto, non e’ raro che preferisca andare al cinema da solo, non e’ giovanissimo, vintage nel vestire ma mai alla moda,  un giornale o un libro sotto il braccio, con la bicicletta legata fuori, ti fulmina con lo sguardo, se seduti in poltrona, ti vede maneggiare  il cellulare acceso.

In un periodo di chiusura di sale cinematografiche e di storiche librerie, come L’Apollo, trasformato in un Applestore, l’Anteo rimane a Milano, una delle piu’ irriducibili roccaforti, insieme al Cinema Mexico. .

L’Anteo ha sempre presentato con anticipo e tempismo, i cult e i  registi piu’ innovativi per la loro ricerca, come Fizcaraldo di Werner Herzog, Piovono pietre di Ken Loach, Le Rayon Vert di Eric Rohmer e My beautiful Laundrette di Stephen Frears, fino a La vite  degli altri di Henckel von Domersmarck.  Una particolare attenzione e riguardo al cinema italiano, per  autori come  Soldini, Amelio ma anche l’Archibugi e Moretti.

Oltre alla  programmazione settimanale del film in lingua originale, in inglese e la ripresa dei film di Venezia e Cannes, sono due anni, che viene dedicata anche una settimana al Festival dell’architettura e del design, con grande partecipazione ed interesse.

Woody Allen

Woody Allen (blogdelcinema.files.wordpress.com)

L’unica critica, che si puo’ muovere all’Anteo, e’ quella forse di aver trascurato il pubblico piu’ giovane, ma dei grandi cambiamenti sono previsti, attualmente in questa direzione; L’Anteo si allarga ed espande fino allo storico palazzo dell’ex Casa del Fascio, con la futura entrata dell’ex Scuola media Manzoni e si amplifichera’ su tre piani, per fare posto a sale aperte dalle dieci del mattino fino all’una di notte, con servizio ristorante, una libreria ingrandita, un luogo anche per l’arte e il teatro e perfino per il divertimento ludico e didattico dei bambini. Questa struttura innovativa si chiamera’: Palazzo del Cinema.

 Le sorprese non finiscono, perche’ l’Anteo ha firmato l’accordo con CityLife, per la gestione del multisala di sette schermi, in costruzione presso le Tre Torri, spazio, dove l’Anteo organizza da Giugno la rassegna di cinema all’aperto.

Da una generazione all’altra, l’Anteo collabora a conservare delle storie, facendo rivivere ogni volta, la grande illusione del Cinema.

Nanni Moretti, insieme con Soldinii, l'Archibugi, sono I loro registi italiani preferiti.

Nanni Moretti, insieme con Soldini, l’Archibugi, sono I registi italiani preferiti dai gestori

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