Perdersi per poi ritrovarsi nel Labirinto della Masone

di Vittoria F. M. Dubini

Il Labirinto della Masone
Nel cuore della campagna parmense, a qualche chilometro da Fontanellato, in provincia di Parma, copre otto ettari di terreno il labirinto più grande al mondo, composto interamente di piante di bambù, ideato dal celebre editore d’arte e grafico Franco Maria Ricci. Il Labirinto della Masone consiste nella realizzazione di sogni, idee e propositi dell’editore parmigiano, che hanno trovato ispirazione attraverso la lettura e poi l’incontro, negli anni Settanta, con Jorge Luis Borges al quale promise di costruirne uno, il più grande al mondo. Il fascino del simbolo del labirinto che affiora con frequenza nei racconti di finzione borgesiani, alludendo alla metafora della condizione umana, induce la mente sognatrice dell’editore visionario a disegnarne dei prototipi irrealizzabili, utopici. Lasciata temporaneamente la direzione della rivista FMR, da lui fondata e diretta, si decide a realizzare l’ambizioso progetto: in un grosso parco verde a forma di dedalo un museo/biblioteca dove esporre tutte le sue creazioni, collezioni e passioni. In collaborazione con Davide Dutto per la progettazione del labirinto – sulla base di quello romano – e Pier Carlo Bontempi per le opere murarie – ispirate alla scuola più visionaria dell’architettura neoclassica – l’utopia immaginata da Ricci incomincia a prendere forma. Il Labirinto della Masone – un’enorme piantagione di bambù con il perimetro a forma di stella dove si trova una cappella a forma piramidale e un complesso di edifici circondati dal seducente dedalo – viene inaugurato e aperto al pubblico nel maggio 2015.

Veduta aerea del Labirinto della Masone, Credits: Carlo Vannini

Il Museo/Biblioteca
Negli splendidi edifici adiacenti al labirinto, connotati dai mattoni a vista in armonia con le architetture del paesaggio circostante, oltre ad aver sede la casa editrice, la biblioteca ospita l’esposizione dell’intera opera di Franco Maria Ricci, oltre cinquant’anni di attività editoriale, restituendo al visitatore la sua complessità e completezza. Si possono ammirare i grandi lavori di ristampa – come i 18 volumi dell’Encyclopédie de Diderot et d’Alembert – gli straordinari libri delle collane preziosamente rilegati, affiancati a tutti i numeri della rivista d’arte FMR, fenomeno editoriale di rilevanza mondiale, per poi apprezzare i libri di più recente pubblicazione. È permessa la consultazione per ammirare la bellezza delle immagini – connotate dall’inconfondibile sfondo nero di Ricci – e riconoscere i testi di autori celebri. La raffinatezza della sua opera, un’editoria concepita come arte, l’abbiamo in mano. Sono esposti solo alcuni volumi della ricca collezione Bodoni appartenente a Ricci, e conservata altrove, fra questi il Manuale Tipografico, la cui ristampa nel 1965 segna l’esordio dell’editore parmigiano. Nella biblioteca trovano posto le edizioni di un altro importante esponente della bibliofilia italiana, Alberto Tallone.

Copertina del volume “Il Disertore”, il primo della collana “I segni dell’uomo”, copertine della collana “La Biblioteca di Babele”, copertina del primo numero della rivista FMR, Credits: Archivio fotografico Franco Maria Ricci

Nel museo è esposta la ricca ed eclettica collezione d’arte di Franco Maria Ricci, oltre 500 opere che raccontano il gusto, le preferenze e rifiuti dell’editore, coerenti alle parallele scelte editoriali. Si va dalla grande scultura del ‘600 a quella neoclassica, dalle Vanitas – nature morte con teschi – ai busti della famiglia Bonaparte, dalla pittura romantica alle danzatrici crisoelefantine Déco, non mancano i manieristi e nemmeno Ligabue… e la rarissima Jaguar E che Ricci acquistò negli anni ‘60. Opere di grandi artisti sono affiancate a quelle di artisti minori e l’allestimento procede per associazione di idee e di forme.

Sala delle colonne, busti di Antonio di Belgiojoso e Barbara d’Adda, accesso alla collezione di Vanitas, museo del Labirinto della Masone, Credits: Carlo Vannini

Mostre temporanee, eventi e attività didattiche
In armonia con la curiosità e il piacere della scoperta che animano l’attività dell’editore, il complesso biblioteca/museo propone mostre temporanee con opere di artisti sorprendenti e poco noti, autori di sculture, pitture, oggetti di design e fotografie, offrendo percorsi espositivi seducenti. Dopo il successo dell’esposizione dedicata alle straordinarie sculture dell’artista contemporaneo messicano Javier Marín, alcune di queste rimaste splendidamente allestite negli spazi esterni degli edifici del Labirinto, è in mostra il Museo di Pangea. L’esposizione di primavera accoglie, fino al 10 giugno, le sculture di popolazioni immaginarie di un’ipotetica Pangeaidoli, pali totemici, feticci, maschere, urne cinerarie – realizzate dall’artista contemporaneo Marco Barina, mediante l’assemblaggio di anticaglie trovate presso brocante, mercatini e rigattieri.

Con lo stesso spirito originale, nella corte centrale del Labirinto, contornata da porticati e grandi saloni, vengono regolarmente organizzate feste, esposizioni, concerti di vario genere – dalla musica barocca a quella elettronica – ed eventi esclusivi. A questo proposito, si è di recente concluso Labirinto d’Acque 2018, summit internazionale di grande importanza e successo, organizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, suddiviso in quattro giorni di grandi incontri e convegni. Attraverso gli interventi di importanti protagonisti nazionali e internazionali, il proposito degli organizzatori dell’evento è stato quello di invitare i partecipanti a riflettere sulla situazione della risorsa idrica e sul futuro delle acque del pianeta.

Da non perdere è l’ultimo appuntamento de I giardini di Marzo, Conversazioni sul Verde, un ciclo di incontri con importanti studiosi ed intenditori dedicati al mondo delle piante e dei giardini. Chiuderà le tre giornate di conversazioni, mercoledì 28 marzo, Renato Bruni, professore associato di botanica e biologia farmaceutica presso l’Università di Parma e autore del volume Le piante sono delle brutte bestie. La scienza in giardino.

Durante i giorni di Pasqua e Pasquetta, il Labirinto organizza due giornate dedicate alla particolare pianta di bambù con laboratori per i più piccoli, una caccia al “Tesoro Botanico” nel labirinto per i bambini dai 5 ai 12 anni e una visita guidata alle collezioni d’arte e di libri di Franco Maria Ricci per gli adulti.

Corte centrale, Labirinto della Masone, scultura di Javier Marín, Credits: Vittoria F. M. Dubini

Bambù
L’innovativa scelta del bambù non è casuale. Invece del tradizionale bosso, Franco Maria Ricci ha scelto il bambù, una pianta eccezionale con tempi di crescita straordinari, che non è soggetta a malattie, non si spoglia in inverno e assorbendo grandi quantità di anidride carbonica rende l’aria più salubre. La Fondazione Franco Maria Ricci, oltre a conservare e garantire continuità all’opera dell’editore, favorisce il restauro del paesaggio padano proponendo agli imprenditori di utilizzare il bambù per mascherare gli edifici disadorni, fornendo le piante necessarie e un servizio di consulenza.

Tra un’esposizione e un’altra, il labirinto invita a perdersi fra riflessioni e fantasticherie sotto l’ombra di oltre venti specie diverse di bambù. Addentrandosi nei tre chilometri di gallerie percorribili, ci si imbatte continuamente in sentieri biforcati o ciechi, piccole trappole senza pericoli, appositamente progettate affinché ci si possa smarrire nei bambù prima di ritrovare l’uscita.

Labirinto di bambù, Labirinto della Masone, Credits: Vittoria F. M. Dubini

Ristorante Bamboo, Caffè, Bottega del Labirinto, Suites, Bookshop
Ritrovato il cammino verso l’uscita del labirinto, i visitatori possono rilassarsi al Caffè del Labirinto degustando, sotto portici e bambù, piatti veloci piuttosto che un semplice drink o caffè. Qualora desiderassero un pasto raffinato, nel rispetto della tradizione parmense e italiana in generale con spunti originali, il Labirinto della Masone offre le bontà dello chef stellato Massimo Spigaroli proposte al ristorante Bamboo. Assaggiate le delizie del territorio, alla Bottega del Labirinto si possono acquistare strolghini, culatelli e tutti i salumi di Spigaroli, il Parmigiano Reggiano, vini, dolci e altre golosità. Inoltre, per chi volesse soggiornare nello splendido e unico al mondo parco di bambù, il Labirinto della Masone mette a disposizione due lussuose suites rifinite con decorazioni, opere d’arte e arredi raffinati. Nel bookshop, all’ingresso dello spazio museale e del labirinto, si possono acquistare, oltre a souvenir raffinati legati al tema del bambù, le guide alle mostre temporanee edite da Franco Maria Ricci e tutte le sue edizioni, dalle più rare per i veri appassionati e collezionisti a quelle più recenti.

Il Labirinto della Masone, Credits: Archivio fotografico Franco Maria Ricci

Il Labirinto della Masone, incantato e seducente, intende essere vissuto come un luogo di incontro dove trascorrere piacevolmente una giornata tra arte, natura e cultura, approfittando dei molteplici servizi che offre. Il Labirinto è la realizzazione del sogno di Franco Maria Ricci di voler unire la sua opera intera – creazioni, passioni, collezioni – in un solo grande parco culturale volto alla diffusione di essa e della bellezza emozionante che intende suscitare, stimolando la curiosità del pubblico al quale si rivolge. Vale la pena perdersi fra le meraviglie artistiche e i sentieri intricati del giardino di bambù, smarrendosi nel fascino del labirinto come elemento simbolico ed enigmatico, nello splendore dei volumi e delle collezioni d’arte di Franco Maria Ricci, per poi ritrovarsi. Il Labirinto della Masone è una realtà unica al mondo di vegetazione, libri, opere d’arte, punti di ristoro, di incontro e di smarrimento che offre un’esperienza estetica, ricreativa e introspettiva davvero appagante.

Programma

I giardini di marzo. Conversazioni sul Verde
Mercoledì 28 marzo 2018 , ore 18
Renato Bruni: Le piante sono delle brutte bestie. La scienza in giardino
La quota di partecipazione ad ogni incontro è di 10 € e include anche l’aperitivo, che sarà servito al termine delle conversazioni. È consigliata la prenotazione, da effettuare all’indirizzo prenotazioni@francomariaricci.com

Caccia al Tesoro Botanico
Pasqua e Pasquetta: Domenica 1 e Lunedì 2 aprile
La Caccia al Tesoro avrà inizio alle ore 10.30, 12, 14, 15, 16
Ingresso: Bambini fino ai 4 anni ingresso gratuito
Bambini dai 5 ai 12 anni 10 € + genitori 10 €
Biglietto singolo adulti 18 €
didattica@francomariaricci.com

Museo di Pangea. Le sculture di civiltà immaginarie di Marco Barina
Mostra a cura della Fondazione Franco Maria Ricci
11 marzo – 10 giugno 2018
La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10.30 alle 19
L’accesso è incluso nel biglietto d’ingresso del Labirinto della Masone
(intero € 18, riduzioni  indicate sul sito www.labirintodifrancomariaricci.it), che comprende anche l’accesso al labirinto di bambù e alla collezione permanente di Franco Maria Ricci

Labirinto della Masone
Strada Masone 121, Fontanellato (Parma)
Tel.: +39 0521 827081
Mail: labirinto@francomariaricci.com
www.labirintodifrancomariaricci.it

Bibliografia
–  F. M. Ricci, G. Mariotti, Labirinti, Rizzoli, 2014. F. M. Ricci «Perché un labirinto».
–  F. M. Ricci, V. Sgarbi, C. Mingardi, G. Mariotti, A. Fernández Ferrer, Labirinto della Masone, Franco Maria Ricci, 2015. F. M. Ricci «Benvenuti alla Masone», V. Sgarbi «Collezionista per destino».
–  Comunicato Stampa fornito da Ufficio Stampa del Labirinto della Masone: Labirinto d’Acque 2018; Museo di Pangea. Le sculture di civiltà immaginarie di Marco Barina;  I giardini di marzo, Conversazioni sul Verde; Caccia al Tesoro Botanico.

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