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Camillo Ricordi

Camillo Ricordi e Il codice della longevità sana

di Noemi Stucchi

Il codice della longevità sana

É possibile tornare giovani? È la tesi di Camillo Ricordi: si può ridurre l’invecchiamento e impedire l’avanzare della propria età biologica.
Ancora di più, potremmo dire che il codice della longevità sana possa invertire lo scorrere del tempo: “il programma che non solo previene l’invecchiamento ma promette il ringiovanimento biologico è una realtà”.

Camillo Ricordi e Diabetes Research Institute

Con un post scriptum datato al 2112 A.D, all’inizio del libro l’autore dice di sé: “Ho 155 anni e non mi sono mai sentito meglio, non invecchio più da tempo e sono in grado di evolvere come non mai nella storia dell’umanità”. Si tratta di un espediente letterario che potrebbe sembrare fantascienza, ma a parlare è Camillo Ricordi, direttore all’Università di Miami del DRI (Diabetes Research Institute di Miami), il centro di ricerca sul diabete più importante al mondo.
Cercando di riassumere la complessità del suo lavoro in poche righe, ci basta sapere che l’autore ha condotto i primi studi sul trapianto delle isole pancreatiche ed è un pioniere della ricerca e dell’uso delle cellule staminali (il lettore specializzato comprenderà a fondo le prime pagine del libro, in cui tutto è raccontato in dettaglio).
Non è un caso che malattie croniche come il diabete siano legate all’invecchiamento precoce e la conoscenza approfondita dei meccanismi che portano all’avanzare della malattia fa sì che, per contrappasso, se ne possa estrapolare l’antidoto.

Alimentazione, attività, integratori

Anni di studi e di ricerca sul diabete di tipo 2 dimostrano che l’età biologica dipende, prima di tutto e in buona parte, da noi: comportamenti e abitudini sarebbero la soluzione per una longevità sana. Quali sono questi abitudini da adottare?
Ci sono tre punti che vengono sviluppati a più riprese durante il corso della lettura: alimentazione, attività motoria, integratori.

L’obiettivo della longevità sana è ridurre la longevità malata. Citando il testo, ad oggi  infatti ammonterebbe che il 90% degli individui sopra i 65 anni soffre di una malattia cronica degenerativa (con un 75% affetto da almeno due comorbilità).
L’umanità sarebbe pronta a fare il salto evolutivo e ad allungare la propria prospettiva di vita a 150 anni restando in buona salute. Come?

Il libro

Edito da Mondadori, il codice della longevità sana è un saggio medico ma non è rivolto esclusivamente ad un pubblico specialistico. Al contrario, lo scopo divulgativo fa sì che gli insegnamenti possano essere compresi e messi in atto a diversi gradi di intensità per un risultato più o meno efficace. Un libro che rientra nei buoni propositi; l’intento è didattico e riscontra l’interesse del lettore che muove i primi passi nel prendersi cura di sé.

Camillo Ricordi il codice della longevità sana

Copertina del libro “Il codice della longevità sana” di Camillo Ricordi edito da Mondadori. Edito anche in versione inglese.

Camillo Ricordi, la pecora nera della famiglia Ricordi

Con fare ironico, il primo capitolo del libro si intitola “La pecora nera: dai Ricordi della musica al tradimento per la medicina”.
Perchè la pecora nera? Perchè Camillo Ricordi si distacca dall’impero discografico costruito dal padre Nanni Ricordi per dedicarsi alla medicina, come insegnato dal nonno materno Emilio Fachini.
Ripercorrendo l’albero genealogico della famiglia Ricordi, la vita media è stata di  63 anni.  Ma se è vero che le malattie neurodegenerative possono essere trasmesse ai discendenti, è anche vero che la genetica ha un impatto sulla longevità del 20%, mentre ad incidere maggiormente è l’epigenetica (ossia i fattori esterni) con l’80%.

Il tre principi del codice della longevità sana:

Dieta antinfiammatoria, attività fisica e integratori; il codice della longevità sana sarebbe il mix di questi tre fattori.
Certo, non vivremo tutti oltre i 150 anni, ma il codice della longevità sana se applicato a diversi livelli di intensità può garantire enormi risultati:

  1. primo livello: con una cura per l’alimentazione (dieta mediterranea) si può prolungare la longevità sana senza per forza vivere più a lungo;
  2. secondo livello: si può prolungare la prospettiva di vita sana migliorando allo stesso tempo la propria età biologica rispetto all’età cronologica
  3. terzo livello: invertire l’orologio biologico e contrastare l’invecchiamento. É in questa direzione che si sta muovendo la ricerca, una prospettiva possibile per i seguaci più accaniti del codice della longevità sana.

Ecco un breve riassunto delle tre abitudini virtuose:

  1. Dieta antinfiammatoria: niente privazioni estreme, si tratta solo della nostra dieta mediterranea con qualche consiglio pratico.
    Al centro ci sarebbe un buon bilanciamento di Omega 3 e la riduzione di Omega 6.
  2. Attività fisica: alzati e corri, o almeno cammina.
    Le sirtuine (SIRT) sono conosciute come le molecole della longevità e la loro produzione inizia a diminuire dopo i 35 anni di età; però si possono attivare attraverso l’esercizio fisico.
  3. Integratori: la sola alimentazione non basta. Nel testo vengono presentate tabelle di conversione della quantità di cibo che dovremmo assumere per compensare la richiesta di sostanze nutritive del nostro organismo. Una distanza che può essere colmata attraverso l’assunzione di integratori.
    Si auspica quindi che le istituzioni possano battersi per garantire a tutti l’accesso a queste risorse.

Alimentazione e sostenibilità: la Doppia Piramide

“Quando pensiamo all’influenza sul cibo nella nostra vita, siamo soliti concentrarci sulla salute , il benessere e la longevità. Il cibo però influenza anche altri aspetti della nostra esistenza, come lo sviluppo economico, le risorse ambientali e la stabilità sociale” (p. 59)
Se disegnassimo due piramidi e le mettessimo rovesciate una rispetto all’altra, vedremmo che gli alimenti che ci fanno bene e che dovrebbero essere assunti in maggiore quantità fanno bene anche all’ambiente perchè hanno un minore impatto ambientale.

fit4Pandemic

Recenti studi hanno dimostrato come, anche nel caso di Covid 19, i pazienti che hanno manifestato i sintomi più gravi e hanno visto un repentino progredire della malattia fossero gli stessi che presentavano già una base infiammatoria”.
All’inizio avrebbe dovuto chiamarsi Progetto Batman, quello che con la pandemia ha preso il nome di Fit4Pandemic o Fit4Lifespan; si tratta di un protocollo antinfiammatorio che spiega tutte quelle best practices che, se messe in atto, ci aiutano a stare bene.

Alla base dei comportamenti e delle abitudini consigliate c’è la sintesi del codice della longevità sana di Camillo Ricordi e l’estratto di un’attenta selezione bibliografica edita da Verduci: il libro “Longevità” di David Sinclair e “Zona della risoluzione” di Barry Sears.

“Ci tengo però a sottolineare che il mio protocollo non è una strategia di prevenzione o una cura comprovata scientificamente oltre ogni ragionevole dubbio: prevede una selezione di sostanze protettive, che io ho scelto di assumere quotidianamente e che, se abbinate ad esercizio fisico e un’alimentazione appropriata, possono aiutarci a prevenire forme gravi di infezioni virali come il Covid-19 e, in caso di infezione, a diminuire il rischio di progressione a forme più severe

Gli ingredienti? Vitamina D3, vitamina C, pterostilbene, polidattila e onochiolo, solo per citarne alcuni.
Per saperne di più, rimandiamo qui al sito : fit4pandemic.org
e al Profilo Instagram: fit4healthspan_fit4pandemic

Camillo Ricordi – Biografia

Camillo Ricordi si è laureato in Medicina e Chirurgia a Milano, per poi trasferirsi negli Stati Uniti, alla Washington University di St. Louis, Missouri, dove ha sviluppato il metodo per separare le isole di Langerhans (che contengono le cellule produttrici di insulina) dal pancreas umano. È considerato fra i massimi esperti nel trapianto di “isole pancreatiche”, e dirige il Diabetes Research Institute di Miami, il più importante centro medico per la cura del diabete. Oggi è impegnato anche sul fronte fondamentale della longevità sana, e ha lanciato il programma Fit4Healthspan per sconfiggere la longevità malata attraverso nutrizione, fitness e sostanze protettive. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui quello di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Ha fondato l’associazione non profit The Cure Alliance (alleanza per la cura) e la Diabetes Research Institute Federation, che promuovono collaborazioni internazionali nelle ricerche per la cura, ed è autore di oltre 1150 pubblicazioni scientifiche. Vive a Miami.

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