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Dynamicart Museum

Dynamicart Museum

26 Giugno 2023
763 Views
di Noemi Stucchi

Dynamicart Museum

Il Museo Dinamico ha trovato la sua casa nel cuore di Milano, in Brera Design District in via delle Erbe 2.
Il Dynamicart Museum è una realtà che per definizione si proclama dinamica e aperta al dialogo.
Focus del progetto è mettere in connessione la Storia dell’Arte con la A Maiuscola con la visione dell’oggi, in un fluire e interscambio tra passato e presente, tradizione e innovazione. Dalle Collezioni private dei Grandi Maestri dell’Arte alle più recenti opere d’arte digitali NFT, il museo diventa un luogo di incontro in un’ottica di nuove traiettorie possibili che si aprono sull’oggi.

Dynamicartmuseum

Credits: @Dynamicartmuseum

Cryptoart e Metaverso. Tecnologia blockchain nell’arte contemporanea

Cos’è la tecnologia blockchain? Sorvolando sui dettagli più tecnici, con blockchain parliamo di un sistema di convalidazione decentralizzato dove è possibile registrare le transazioni avvenute, anche di tipo commerciale. Cosa vuol dire? Che proprio nell’era dell’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (come direbbe Walter Benjamin) o meglio ancora, nell’era della duplicazione dei file digitali, oggi sul web esiste un sistema di riconoscimento che rende l’opera d’arte unica e permanente. Infatti, ad ogni opera che viene “notarizzata” sul sistema blockchain viene riconosciuto un codice univoco che garantisce la trasparenza della transazione avvenuta.

Il digitale riporta all’arte contemporanea uno sguardo alle nuove generazioni, per natura avvezze all’innovazione tecnologica e alle nuove modalità di espressione. Anziché il pennello, la cryptoart usa i pixel spesso per riscoprire le potenzialità del video e del movimento. Astratte o figurative, le opere d’arte NFT possono mutare nel tempo e sfociare nell’aspetto ludico.
Per approfondimenti rimandiamo al sito: dynamicartmuseum.com

Dynamicartmuseum

Ph Credits: @Dynamicartmuseum

Dialogo

Durante la Design Week abbiamo avuto il piacere di incontrare Simona Orsini e Stefania Vismara di Visionary Fields 4ever. Ringraziando Simona Orsini per l’accoglienza e per averci illustrato il percorso museale, abbiamo approfittato dell’occasione per rivolgere qualche domanda anche al curatore del Museo Pier Giulio Lanza. Questo il risultato del nostro dialogo:

1)  Cosa si intende per Museo Dinamico? Quando è nato e qual è la missione del Dynamicart Museum?

Dynamicartmuseum è un format museale che, a contrario dei Musei tradizionali, non utilizza sempre le stesse opere d’arte diventando quindi popolare per determinati pezzi di grande importanza, ma che sono sempre gli stessi, ma utilizza capolavori provenienti da collezioni private. Opere mai esposte che quindi non sarebbero visibili senza il nostro intervento. La missione è quella di portare ai visitatori opere altrimenti invisibili. Il Dinamismo sta quindi nella continua ricerca e esposizione di opere nuove in grado di ampliare la conoscenza di un determinato periodo storico o di un artista attraverso opere sempre diverse.

2) Dal museo itinerante alla sede in un proprio spazio fisico, il Dynamicart Museum ha messo radici.
In concomitanza con la Design Week è stato presentato un progetto che riporta l’attenzione all’idea di un’arte nomade, itinerante e sempre in viaggio. Parliamo di NoMa – Active Immersive Room, un progetto su ruote curato da Luisa Ausenda e Caterina Taurelli Salimbeni, un vero e proprio furgone che girava per alcune tappe della città con una doppia funzione, interna ed esterna.
Con l’invito ad entrare, i visitatori potevano accedere alle opere digitali dell’Active Room immersiva creata da Valuart; in più, grazie a dei proiettori esterni, le opere d’arte venivano presentate in alcune tappe specifiche della città proiettando le opere sulle architetture urbane con un processo simile alla street art di “invasione” itinerante dell’arte digitale. Le piacerebbe raccontarci meglio com’è nata l’idea di un progetto on wheels? Il Dymanicart Museum come si rapporta con lo spazio fisico?

Dynamicart Museum dopo due anni passati in una sede temporanea (quella della Permanente di Milano) ha trovato una nuova sede in uno dei quartieri più vivi e interessanti di Milano Brera. Sede ideale dove sviluppare mostre, esporre quadri sempre nuovi, esplorare e scoprire cosa di nuovo accade nel mondo dell’arte e portarlo al pubblico e ai collezionisti più attenti.

Il progetto del NoMa è stata una collaborazione molto interessante Luisa Ausenda ha trovato il modo di avvicinare il dinamismo del nostro museo al suo progetto che ha saputo portare l’arte digitale in punto strategici della Città durante il fuori salone creando una grandissima attenzione sull’arte digitale.

3) Fino al 21 luglio all’interno degli spazi del Dynamicart Museum troviamo due mostre in dialogo tra loro. Vorrei dedicare una domanda a questa particolare scelta curatoriale che mette a confronto e in analogia due percorsi espositivi: I capolavori delle collezioni private e 2121 ART EVOLUTION: CRYPTO ART E AI.

Nel sottolineare una distanza temporale, per contrapposizione viene messa in risalto una distanza che è solo apparente.
Dal primo piano dove è possibile guardare da vicino alcuni quadri di Grandi Maestri della Storia dell’Arte si passa al seminterrato dove il quadro diventa video digitale nelle opere NFT.
La Storia dell’arte, quella scritta sui libri, guarda alle nuove generazioni. Il tentativo è di lasciare traccia dell’oggi, un tempo in cui non si ha ancora quella distanza storica necessaria per poter dare un giudizio, ma che apre potenzialmente ad un presente con infinite possibilità e nuovi mezzi di espressione.
Arriviamo alla domanda, si può ripensare a un dialogo tra arte rinascimentale e digitale? Come viene riletto questo dialogo tra tradizione e innovazione?
Dynamicartmuseum

Ph Credits: @Dynamicartmuseum

L’arte va considerata come un unico viaggio che esprime il periodo storico in cui vive. Arte rinascimentale e Crypto art rappresentano momenti storici diversi e raccontano quel periodo storico. Confrontare le due realtà può sembrare azzardato ma invita a riflettere sui 500 anni che separano le opere e gli artisti che le hanno fatte e su come si sia trasformata la nostra società. Abbiamo iniziato nel 2021 a mettere a confronto periodi artistici così diversi tra loro e credo che abbia aiutato collezionisti e visitatori a riflettere e a meglio comprendere il percorso compiuto dall’uomo.

4) Quali sono le opere e gli artisti principali esposti?

In passato abbiamo esposto Caravaggio, Giotto, Tiziano, così come i moderni Italiani da Fontana a DeChirico e Americani da Warhol a Haring insieme ad artisti digitali come Beeple, Abosh, Vexx e molti altri. Come abbiamo detto l’arte è un viaggio meraviglioso nella nostra storia e deve essere il più possibile un viaggio di scoperta.

5) Oltre ad aprire uno sguardo all’innovazione, il Dinamicart Museum vuole essere uno stimolo al dialogo con realtà aziendali in un mix di collaborazione interdisciplinare. Ad esempio, durante la Design Week è stato presentato ill at ease, un’installazione site specific  « a metà strada tra uno stravagante salotto e una mostra d’arte » (rimando al link https://www.dynamicartmuseum.com/it/eventi/) un piccolo angolo accogliente per la sosta dei visitatori, tra opere di design e interazione con le opere digital.

Tra gli artisti ci sono nomi come Ron Arad, Hermine Bourdin, Khaled El Mays, Diango Hernandez and Six N. Five.
In che modo il design contemporaneo trova spazio all’interno del Dynamic Art Museum?

Arte e industria quando si incontrano creano opere meravigliose. La funzione sposa l’estetica e nasce il design. Inutile ricordare Depero che con la Campari fa sbocciare un amore che ha generato il made in Italy. Per noi poter coniugare arte e design è un privilegio. L’arte digitale offre grandi opportunità agli artisti per nuove  collaborazioni, la rappresentazione digitale di paesaggi e ambienti  utopici a cui aspirare o oggetti funzionali che contengono una creatività tale da trasformarli in oggetti d’arte. Trovo straordinario che il design trovi posto nel nostro museo e diventi, come in occasione della mostra “at Ease” durante il salone del mobile un momento di incontro e condivisone.

6) Quali sono i prossimi progetti?  Potete accennarci qualcosa sulle prossime mostre in programma?

Affiancheremo ai maestri del rinascimento e ai grandi dell’arte moderna arte contemporanea sia fisica che digitale. Moltissimi artisti che espongono crypto arte sono producono anche arte fisica. Quindi fisico/digitale sarà uno dei temi della prossima stagione e anche come l’intelligenza artificiale sta impattando il mondo dell’arte e come gli artisti siano divisi sul loro utilizzo. Il viaggio continua e noi ne saremo testimoni.

Dynamicartmuse

Ph Credits: @Dynamicartmuseum

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