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Giulia Lazzaron alla Libreria Bocca

21 Gennaio 2020
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di Erika Lacava

Appena inaugurata la piccola personale “X” di Giulia Lazzaron  alla Libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele II, Milano, a cura di Francesca Baboni e Giorgio Lodetti.

Giulia Lazzaron (Milano, 1992), menzione speciale al Combat Prize 2019 per la sezione grafica, socia del Museo della Permanente di Milano con cui partecipa a mostre (l’ultima “Io e Leonardo”, 2019) e a progetti esterni come la riqualificazione del cantiere in piazza San Babila, a Milano, è una delle artiste del progetto Art Production di Paratissima che produce opere d’arte in edizione limitata. Tra le sue ultime mostre, la bipersonale con Mirko Baricchi alla Galleria 8,75 Arte Contemporanea di Reggio a cura di Chiara Serri.

Nella storica Libreria Bocca, aperta dal 1775 in Galleria Vittorio Emanuele II, Giulia Lazzaron presenta lavori recenti legati al disegno e alla grafica, che fanno un uso innovativo della tecnica incisoria, della serigrafia e della fotografia fino agli ultimi lavori olografici. I lavori dell’artista partono dalla fotografia come supporto, da cui sviluppa le premesse di medium basato sulla luce come materiale pittorico che incide, a cui miscela altre tecniche grafiche e di incisione per ottenere risultati inediti. Giulia Lazzaron incide in acquaforte le fotografie per far emergere il bianco sottostante, agisce chimicamente sui negativi per modificarne alcune parti, lavora digitalmente le fotografie analogiche unendo in un tutt’uno le diverse tecniche.

I suoi disegni, come sottilissimi tatuaggi sulla pelle del mondo, vagano disseminati in un bianco che abbaglia, un immenso campo aperto su cui esercitare l’immaginazione, tra gli echi di Mirò e delle creature di Miyazaki. Il taglio netto dei disegni dà la sensazione di una vista più nitida, finalmente messa a fuoco sul mondo. Come attraverso uno squarcio nel velo di Maya, ci lasciamo condurre in un regno incantato, con lo sguardo tornato nuovamente puro, finalmente atto a vedere.

Oltre la delicatezza del segno, i disegni di Giulia Lazzaron sono un gesto di disobbedienza alle logiche della natura come narrate dalla fisica e dalla biologia, una dichiarazione aperta di credere, qui e ora, all’esistenza di valori e mondi oltre quelli del visibile.  Nei suoi lavori troviamo creature immaginarie nate dall’unione del mondo animale e vegetale: mondi sommersi e fantasie galleggianti che si intrecciano a simboli come richiami dell’infanzia. I simboli di Giulia Lazzaron riportano al mondo della fiaba, allo spirituale, a quello che vorremmo e non abbiamo ancora, a quello che vogliamo credere che esista oltre il reale. Simboli di un passato non ancora chiuso che sopravvive nella scia di una cometa, in quell’atmosfera rarefatta tra il sonno e la veglia, quando apriamo gli occhi ma ancora desideriamo continuare a sognare. E così corone, aureole sulle teste delle tigri, stelle, soli e lune diventano le tracce di un mondo oltre, piccole scintille che si sono aperte un varco sulla superficie della carta e hanno invaso la nostra quotidianità.

In un vortice di segni i pianeti si confondono con le ghiande, gli uccelli con i pesci, le code con le alghe. Squali con più pinne, mante con tentacoli, dettagli botanici aperti a una vista dettagliata. Animale e vegetale non hanno più distinzione, in un trasformismo gioioso in cui ognuno è libero di assumere una forma a piacere, e di cambiarla come cambia il vento. Le regole sono cancellate, prima tra tutte le gravità, in favore di un amore cosmico, una fertilità promiscua in continua proliferazione, indice di una natura rigogliosa e in fermento, generosa nel significato originario del generare, riprodurre altra vita. E se, come nel titolo di un’opera di Giulia Lazzaron, se ci fosse una convivenza pacifica tra esseri viventi, senza gli umani? E se fosse questo lo stato naturale delle cose, prima che l’ordine tassonomico stabilito dall’uomo dividesse le specie? E se fosse questo il destino della Terra dopo la definitiva scomparsa dell’uomo?
I mondi di Giulia Lazzaron continuano a farci sognare.

Giulia Lazzaron – X
19 Gennaio – 2 Febbraio 2020
a cura di Francesca Baboni e Giorgio Lodetti
Libreria Bocca dal 1775
Galleria Vittorio Emanuele II, Milano

Orari:
Lunedì – Sabato: 10.00 – 19.00
Domenica: 14.30 – 19.00

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